Il Tirreno

Prato

Oltre settanta tra infermieri e medici dell’ospedale sono accusati di assenteismo

Slitta a ottobre il maxi-processo

P.N.

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 PRATO. E' slittato al 15 ottobre, per quelli che in gergo si chiamano "difetti di notifica", il maxi-processo sul presunto assenteismo in ospedale. Ieri mattina l'aula delle udienze al secondo piano del Palazzo di giustizia si è riempita come raramente accade: una quarantina di avvocati, una cinquantina di indagati sui 73, in gran parte infermieri, che sono stati coinvolti dall'indagine della Procura.  Nel giugno dell'anno scorso in cinque finirono agli arresti domiciliari (due portieri, un infermiere, un medico e una guardia giurata). Il sostituto procuratore Roberta Pieri si era convinta che in molti, all'interno dell'ospedale, facessero "strisciare" il cartellino dai colleghi per guadagnare un po' di tempo prima di entrare in servizio.  Per questo furono piazzate telecamere di sorveglianza e le immagini, secondo la Procura, confermarono i sospetti.  Stando agli investigatori, erano stati ben 102 i "furbetti" che avevano commesso irregolarità nella timbratura del cartellino. Poi l'inchiesta è proseguita e dall'elenco complessivono sono stati spuntati alcuni casi per i quali non è stata ravvisata la responsabilità penale. Quelli rimasti sulla graticola, comunque, sono ancora un esercito, oltre settanta, e dovranno attendere la metà del mese di ottobre per comparire davanti al giudice.  Ieri infatti si è accertato che in una ventina di casi le notifiche dell'udienza preliminare non erano arrivate al destinatario. Dunque il giudice si è limitato a rinviare ad altre due udienze, il 15 e 22 ottobre. L'Azienda sanitaria locale si costituirà parte civile. Nessuno degli indagati ha finora fatto istanza per accedere al patteggiamento.

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