Il dolore
Rimborsi per 1.000 lavoratori
Ilenia Reali Alessandro Pattume
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I vigilantes potranno avere grossi rimborsi Chi fa il notturno ha diritto alla tariffa agevolata dal 2008
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PRATO. Al lavoro notturno dovrà essere applicata l'aliquota agevolata del 10% come accade già per gli straordinari. L'Agenzia delle entrate ha recepito la richiesta del consorzio nazionale dei Caaf e ha inviato lo scorso 17 agosto una circolare applicativa con valore retroattivo a partire dal 2008. A Prato si calcola che saranno un migliaio i lavoratori che potranno avere i rimborsi per gli ultimi due anni. I tempi per ottenere i rimborsi che si potranno vedere liquidati con la prossima denuncia dei redditi, o comunque portati in detrazione, sono però stretti: la richiesta di rimborso per l'anno 2008 dovrà, ad oggi, essere inviata entro il 30 settembre mentre per il 2009 c'è tempo fino al 31 dicembre ma pagando una sanzione di 32 euro. Ma andiamo per ordine. Una circolare del 2008 prevedeva una tassazione agevolata per gli straordinari. Sulla base di questa decisione il Consorzio nazionale dei Caaf ha chiesto l'applicazione della stessa tassazione anche per il lavoro notturno. Richiesta accettata ma solo nell'agosto del 2010. I rimborsi però per le tasse pagate in più (per alcuni si tratta di svariate centinaia di euro) potranno essere richiesti per gli ultimi due anni. Il percorso è abbastanza semplice, tempi permettendo. Il lavoratore che fa il notturno (rientrano in questa tipologia i vigilantes, i portieri di albergo, chi lavora nei locali, gli operai a turno e comunque tutti coloro che in busta hanno ore o forfait per il lavoro notturno presso aziende private) deve chiedere alla propria azienda di ricalcolare la base imponibile scorporando il lavoro notturno e con questi dati recarsi dove ha compilato la denuncia dei redditi. «Per quel che ci riguarda - spiega il presidente del Caaf Cgil Saverio Viola - abbiamo degli appositi moduli per comunicare la variazione all'Agenzia delle entrate. Il problema è che però ci sono tempi strettissimi e tante aziende non sono in grado di rifare tutti i conti in pochi giorni. Stiamo aspettando notizie dal Consorzio nazionale dei Caaf che ha chiesto una dilazione dei tempi utili a presentare le domande. A Prato abbiamo calcolato che in questa situazione ci sono un migliaio di persone: tra cooperative sociali, di servizi, settore tessile e alberghiero». Una cifra che potrebbe essere molto più alta poiché la stima non tiene conto di chi saltuariamente fa lavoro notturno e ce l'ha forfettizzato in busta o chi addirittura lavora di notte per non essendo in un settore dove questo avviene tradizionalmente. Un percorso alternativo prevede la richiesta direttamente all'Agenzia delle entrate ma questo risulta più complicato anche perché in genere l'aggiunta viene fatta gratuitamente, questo vale almeno per i Caaf, dove si è fatto l'Unico o il modello 730. Se per i lavoratori è una buona notizia (la tassazione agevolata è molto inferiore a quella ordinaria che varia in base all'imponibile ma si aggira intorno al 35%) le complicazioni maggiori ci sono per i consulenti del lavoro che si sono visti arrivare nell'ultimo mese una mole di lavoro straordinario, spesso impossibile da gestire. Per ogni lavoratori infatti deve essere ricalcolato tutto l'imponibile. La speranza è che una nuova circolare dell'Agenzia delle entrate dia più tempo per rifare i calcoli e quindi un numero più elevato di lavoratori abbia i tempi necessari per poter chiedere i rimborsi.
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