Proteste
Una coop per i sinti
A.P.
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Il campo nomadi di via Prato Va avanti il progetto per inserire i più giovani saranno attivate borse lavoro con Astir e Arci
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MONTEMURLO. L'inclusione lavorativa, a Montemurlo, procede a gonfie vele. Anche per i sinti. Lo scorso maggio il Comune, insieme ad Arci e Astir, attivava infatti un progetto da 36mila euro chiamato "Impresa Ketane Pral II" rivolto a sinti e ad altri cittadini disagiati. Due mesi di corsi teorici, quindi la selezione dei più meritevoli e l'avviamento al lavoro attravero stage formativi curati da Arci e Astir. Sono dieci in tutto i prescelti, tra cui cinque sinti di età media intorno ai trent'anni, che in questi giorni stanno sostenendo i colloqui con le due cooperative per decidere verso quale tipo di borsa lavoro essere indirizzati. «Arci e Astir - spiega un soddisfatto Nicola Ciolini, vicesindaco e assessore alle politiche sociali - Hanno cominciato i colloqui per capire verso quale attività indirizzare i dieci prescelti, se per esempio saranno indirizzati a lovori di pulizia oppure alla cura del verde pubblico - aggiunge - Alla fine delle borse lavoro poi, che possono avere una durata dai tre ai sei mesi, verrà creata una cooperativa nuova di zecca. E nel 2011, quando sarà attiva, il Comune di Montemurlo deciderà se affidarle una parte dei lavori di manutenzione del Comune». L'amministrazione di Montemurlo è soddisfatta, e per più di un motivo. Da una parte la constatazione della riuscita del progetto, dall'altra la volontà dei sinti più giovani di entrare nel mondo del lavoro, clausola imprenscindibile per la loro permanenza nel territorio di Montemurlo. «Il primo obbiettivo del progetto "Keprane Pral" è raggiunto ed è un segnale molto importante - ammette Nicola Ciolini - Adesso dovremo seguire passo passo la seconda fase del progetto, quella del loro inserimento nel mondo del lavoro. Le dieci persone scelte dovranno dimostrare grande responsabilità e una vera volontà al loro inserimento nel mondo del lavoro». E anche per chi invece non è stato scelto, in base al numero di presenze e di partecipazione ai corsi teorici, s'apre qualche spiraglio. «Non ce ne dimentichiamo di certo - conclude Ciolini - Quando sarà attiva, vedremo di introdurli nella nuova cooperativa».
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