Il Tirreno

Prato

Prosegue il processo di fusione per incorporazione tra Popolare di Vicenza e Cariprato

Alla Fondazione 2 milioni di euro in azioni Bpvi

A sinistra la sede di Cariprato
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A sinistra la sede di Cariprato

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 PRATO. Quando tra pochi mesi si concluderà l'operazione di fusione per incorporazione di Cariprato da parte della Banca Popolare di Vicenza, approvata dalla Banca d'Italia lo scorso 24 agosto, la Fondazione Cariprato sarà in possesso di 899.459 azioni, pari all'1,28% del capitale sociale della Bpvi.  Questo nell'ipotesi che le azioni da attribuire agli azionisti di minoranza di Cariprato (la Bpvi detiene attualmente il 92%, 1.840.000 azioni da 76,65 euro cadauna per una partecipazione complessiva di 141.036.000 euro, la Fondazione Cariprato l'8%, 160.000 azioni per una partecipazione complessiva di 12.264.000 euro) siano regolate attraverso un'emissione di nuove azioni ordinarie. Nel caso invece che si tratti di assegnazione di azioni proprie, in possesso della Bpvi, la percentuale sarebbe dell'1,29%. Di queste 899.459 azioni 522.000 azioni Bpvi sarebbero il frutto dell'operazione di fusione e 347.459 quelle già possedute dalla Fondazione Cariprato grazie alla cessione del 13% delle proprie quote avvenuta lo scorso febbraio in cambio di 54,4 milioni di euro appunto in azioni. In entrambi i casi, comunque la Fondazione Cariprato supererebbe il limite di legge dello 0,50% del capitale sociale di Bpvi e sarebbe tenuta, quindi, all'articolo 13 dello statuto sociale dell'articolo 30 del testo unico bancario ad alienare la quota eccedente.  A stabilire il rapporto di cambio tra azioni Cariprato e azioni Bpvi sono stati gli esperti (advisors) nominati da entrambe le società. il professor Aldo Bompani, professore ordinario di Economia degli intermediari finanziari presso l'Università di Firenze, per conto di Cariprato e la PricewaterhouseCoopers Advisory Spa di Milano per la Bpvi. Gli advisor hanno determinato un rapporto di cambio di 3,45 azioni ordinarie, valore 3,75 euro ciascuna, della Banca Popolare di Vicenza per ogni azione ordinaria del valore nominale di 76,65 euro posseduta da Cariprato. In totale alla Fondazione Cariprato verranno assegnate 552.000 azioni Bpvi del valore di 3,75 euro ciascuna per complessivi 2.070.000 euro. A dare il via libera al progetto di fusione, attraverso la determinazione del rapporto di cambio, sono stati lo scorso 6 settembre i presidenti dei due cda, Giovanni Zonin, per la Bpvi e Divo Gronchi per Cariprato.

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