Sicurezza
Nasce il fondo immobiliare "etico"
Edilcoop e Legacoop conferiranno i 190 appartamenti ad affitto calmierato
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Un nuovo strumento per l'edilizia privata sociale dal Piano casa del governo Berlusconi. Sta nascendo anche a Prato il fondo immobiliare "etico" al quale hanno aderito Edilcoop con la società Amicizia, Legacooperative con la società Abitcoop, Affitti spa coperativa di Firenze e Consorzio Nuova Badia di Scadicci.
Il fondo gestirà il mercato degli affitti calmierati, grazie al conferimento di 400 alloggi (190 delle due coop pratesi) del valore di 40 milioni. «A questi - spiega Franco Papini, direttore Legacoop - vanno però sottratti i debiti bancari per la realizzazione degli appartamenti, pari a 28 milioni di euro». Il capitale a disposizione del fondo è quindi di 12 milioni.
Il governo ha stanziato per il fondo immobiliare per l'housign sociale 150 milioni di euro per tutta Italia che non saranno gestiti direttamente da cooperative o imprese ma da una società nuova, la Sgr, autorizzata ad operare sui fondi immobiliari, per il 70% di proprietà della Cassa Depositi e presti, e per l'altro 30% da Abi e Acri. Sgr nasce per partecipare, con l'aquisto di quote, ai fondi immobiliari locali: il 40% delle quote (come tetto massimo) saranno acqusiti da Sgr e l'altro 60 resetrà in capo ai partner locali. Del fondo immobiliare etico si è parlato anche in commissione urbanistica - presente il direttore di Legacoop - per perfezionare alcuni passaggi tecnici che rendano possibile il trasferimento degli appartamenti di Galciana e Vergaio, nel fondo.
E' stato il capogruppo Pd Massimo Carlesi, a chiedere che il Comune partecipi alla costituzione del fondo «mettendo terreni e immobili a disposizione», ha chiesto inoltre «il conferimento di una quota parte delle fabbriche dismesse da utilizzare per la creazione di nuovi appartamenti ad affitto calmierato» e che la fondazione Cassa di Risparmio «invece di investire in obbligazione della banca vicentina - ha aggiungo - usi i soldi acquistando quote del fondo. Un'operazione in grado anche di dare remunerazione al capitale investito». Il capogruppo Pd ha infine invitato il Comune «a farsi parte attiva sollecitando la Fondazione».
Il fondo gestirà il mercato degli affitti calmierati, grazie al conferimento di 400 alloggi (190 delle due coop pratesi) del valore di 40 milioni. «A questi - spiega Franco Papini, direttore Legacoop - vanno però sottratti i debiti bancari per la realizzazione degli appartamenti, pari a 28 milioni di euro». Il capitale a disposizione del fondo è quindi di 12 milioni.
Il governo ha stanziato per il fondo immobiliare per l'housign sociale 150 milioni di euro per tutta Italia che non saranno gestiti direttamente da cooperative o imprese ma da una società nuova, la Sgr, autorizzata ad operare sui fondi immobiliari, per il 70% di proprietà della Cassa Depositi e presti, e per l'altro 30% da Abi e Acri. Sgr nasce per partecipare, con l'aquisto di quote, ai fondi immobiliari locali: il 40% delle quote (come tetto massimo) saranno acqusiti da Sgr e l'altro 60 resetrà in capo ai partner locali. Del fondo immobiliare etico si è parlato anche in commissione urbanistica - presente il direttore di Legacoop - per perfezionare alcuni passaggi tecnici che rendano possibile il trasferimento degli appartamenti di Galciana e Vergaio, nel fondo.
E' stato il capogruppo Pd Massimo Carlesi, a chiedere che il Comune partecipi alla costituzione del fondo «mettendo terreni e immobili a disposizione», ha chiesto inoltre «il conferimento di una quota parte delle fabbriche dismesse da utilizzare per la creazione di nuovi appartamenti ad affitto calmierato» e che la fondazione Cassa di Risparmio «invece di investire in obbligazione della banca vicentina - ha aggiungo - usi i soldi acquistando quote del fondo. Un'operazione in grado anche di dare remunerazione al capitale investito». Il capogruppo Pd ha infine invitato il Comune «a farsi parte attiva sollecitando la Fondazione».
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