Il Tirreno

Prato

LA STORIA

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 PRATO. Sono oltre 55 anni che il cementificio Marchino è chiuso, eppure dietro a questa fabbrica c'è una storia affascinante che Giuseppe Guanci è riuscito a ricostruire. Il cementificio Marchino, inaugurato nel 1927, utilizzava un sistema estrattivo in galleria; durante il periodo di attività, venne scavato un sistema di gallerie di circa 6 km, con ingressi a vari livelli su Poggio Castiglioni, poi chiusi nel 1956, al momento della cessazione dell'attività. Il materiale, scavato a mano, veniva trasferito al piazzale superiore e quindi, con carrelli, raggiungeva il piazzale inferiore dove furono costruiti i 4 forni sormontati dalle ciminiere quadrangolari che ancora oggi connotano il complesso. I forni venivano caricati, quindi il materiale iniziava la sua cottura progressiva. Dal processo si otteneva un prodotto molto duro e vetrificato che attraverso uno scivolo, veniva fatto scendere nel capannone del clinker, per poi essere inviato ai mulini di macinazione e quindi imballato per la spedizione. Nel 1944 le truppe tedesche in ritirata, minarono forni e ciminiera e soprattutto distrussero il forno rotante che non fu mai più riattivato.

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