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LA SCELTA DEL COGNOME
Poteva essere Curzio Pratoforte
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PRATO. Il passaggio dal nome tedesco all'italiano Curzio Malaparte avvenne nel 1925 anche se già da qualche anno Kurt Erich Suckert pensava di cambiarsi quel cognome teutonico. Pare che Malaparte vide l'amico Giuseppe Fonterossi leggere un raro libretto del 1869 "I Malaparte e i Bonaparte nel primo centenario di un Malaparte-Bonaparte". Nel libretto si diceva che Napoleone avrebbe potuto chiamarsi Malaparte perché il cognome orginario fu cambiato per concessione papale o imperiale. Si fece prestare il libretto e da quel momento diventò Curzio Malaparte. Ma avrebbe potuto chiamarsi anche in altro modo: Colonna, Pratoforte, Pratomagno o Baldi, dal cognome della famiglia che l'aveva tenuto a balia. Gli appunti sulla scelta del cognome sono stati ritrovati nell'ultima pagina del manoscritto "Viaggio in inferno", quello che è considerato il gene di "Maledetti toscani". I.R.
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