Il Tirreno

Prato

La moglie ha denunciato anni di soprusi

Ora l'incubo è finito Il marito violento è finito in carcere

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 PRATO. Alla fine ha trovato il coraggio. Dopo aver subìto in silenzio i soprusi, le angherie e persino i rapporti sessuali contro la propria volontà, Stefania (nome di fantasia), si è decisa a denunciare il proprio marito. Al personale della sezione di Polizia giudiziaria della Polizia municipale ha raccontato tutto: anni di maltrattamenti sopportati per vergogna e paura. Una versione dei fatti che negli accertamenti svolti dalla Polizia municipale ha trovato riscontri tali da indurre la Procura della Repubblica a chiedere l'arresto dell'uomo. Il giudice delle indagini preliminari, che ha ritenuto la sussistenza del pericolo di inquinamento probatorio e di ripetizione dei reati, ha accolto la richiesta ed ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere eseguita venerdì scorso. Ora l'uomo, 55 anni, si trova alla Dogaia in attesa di essere interrogato dal giudice e di poter fornire la sua versione sull'accaduto. Tra le gravi imputazioni che gli sono state contestate i maltrattamenti in famiglia e violenze sessuali continuate. Gli investigatori mantengono uno stretto riserbo data la delicatezza delle indagini tuttora in corso sulla vicenda maturata in un contesto familiare condizionato anche da forti difficoltà economiche legate alla precarietà lavorativa di marito e moglie. In questo caso, rispetto ad altri di cui si è occupata sempre la sezione di Pg della polizia municipale, non entrerebbe in gioco il fattore "alcol".

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di Redazione web