Il dolore
Documento congiunto dopo la costituzione della task force a Roma
Immigrazione, i sindaci chiedono la condivisione dei problemi
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Da sinistra Doriano Cirri, Mauro Lorenzini e Paolo Cecconi 1 MINUTI DI LETTURA
MONTEMURLO. Maggiore condivisione e unità d'intenti sui problemi della provincia. Ecco cosa chiedono, in un documento congiunto, i sindaci dei Comuni della provincia unendosi alle proteste avanzate nei giorni scorsi al ministro Maroni dal presidente della Regione Rossi per il mancato coinvolgimento nella "task-force interministeriale" sui problemi di Prato. «Una scelta del tutto inconcepibile - si legge nel documento congiunto - Perchè i problemi legati all'immigrazione, all'integrazione e alla legalità economica non riguardano di certo solo il Comune di Prato». La realtà, insomma, è la stessa su tutto il territorio provinciale e per questo è necessario ripristinare «un forte impegno istituzionale che non può esaurirsi in rivendicazioni di parte ma che ha bisogno di un'unità d'intenti e di azioni. Ce lo chiedono le nostre aziende, che faticano a rimanere aperte - spiegano - I nostri cittadini sempre più spesso messi in cassa integrazione alla soglia della pensione e i nostri giovani, che soffrono per costruirsi un futuro». E non è tutto qui. «La nostra società è cambiata - fanno notare i sindaci - Nelle scuole ci sono tantissimi bambini di origine straniera e ogni giorno dobbiamo fare i conti con l'illegalità economica e con i problemi dell'integrazione. Questioni complesse, che per arrivare a soluzioni positive - si legge infine nel documento - Richiedono non solo azioni integrate ma anche un'autentica condivisione». A.P.
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