Sicurezza
Gli Spedalinghi tornati come nuovi
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Il cortile interno al palazzo degli Spedalinghi Il sindaco Cenni: «Concorso di idee per il vecchio ospedale»
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PRATO. Un altro pezzo di storia cittadina riportato a nuova vita. Al termine di un lungo intervento di restauro ieri è stato ufficialmente inagurato il centro direzionale dell'Asl 4 in piazza dell'Ospedale: il palazzo degli Spedalinghi. All'interno sono stati collocati gli uffici amministrativi già nel viale della Repubblica. Come ha spiegato il direttore generale dell'Asl 4, Bruno Cravedi, il recupero del duecentesco palazzo degli Spedalinghi, porta con sè un duplice vantaggio: «Un risparmio economico, visto che i locali di viale della Repubblica erano in affitto e quindi l'investimento per il restauro, 4 milioni e 160mila euro, è ampiamento ripagato - ha spiegato - e una collocazione degli uffici amministrativi più aderente alla storia dell'ospedale Misericordia e Dolce e architettonicamente legata al monastero di S. Vincenzo, all'ex monastero di S. Caterina e al complesso di S. Niccolò». Non solo: il direttore generale ha assicurato che anche quando sarà pronto il nuovo ospedale il centro direzionale resterà sempre agli Spedalinghi. La speranza, inoltre, è quella in futuro di poter recuperare anche altri spazi del patrimonio storico artistico e architettonico, compresi nell'area del Misericordia e Dolce, una volta che gli attuali edifici ospedalieri verranno dismessi. Ancora da decidere le sorti di Malattie infettivi e del palazzo delle Medicine che dovrebbero restare nelle attuali sedi. E proprio sul destino del vecchio ospedale è intervenuto il sindaco Roberto Cenni, presente alla cerimonia di inaugurazione insieme al vicario del vescovo, Eligio Francioni, al presidente della Società della salute Dante Mondanelli e all'assessore provinciale Ivano Menchetti. «E' nostra intenzione affidare ad un concorso di idee la riprogettazione di questa area tenendo presente il nostro duplice scopo: restituire ai pratesi un'importante fetta del centro storico, attraverso un attento recupero architettonico e allo stesso tempo rendere remunerativo l'intervento per i privati, prevedendo spazi destinati al residenziale, direzionale e commerciale». Non bisogna dimenticare infatti che il Comune è chiamato, e in maniera consistente, a fare la sua parte nella ripartizione delle spese per costruzione del nuovo ospedale di San Paolo. Già nei mesi passati il sindaco Cenni aveva incontrato il presidente Rossi per ridiscutere i precedenti criteri di ripartizione. «Quel che è certo - ha comunque assicurato Cravedi - che i lavori non si fermeranno. Non mancano gli strumenti per reperire i fondi necessari per portare in fondo la costruzione dell'ospedale». I lavori di restauro. Gli attuali volumi e le superfici esistenti sono stati recuperati senza alcun aumento. Gli elementi sostituiti sono le coperture esistenti gravemente lesionate, gli infissi esterni ed interni, i pavimenti ed i rivestimenti interni, gli intonaci. La superficie interessata all'intervento di restauro e ripristino dei locali è di 2720 metri quadri tra spazi comuni e verdi. 120 i posti di lavoro. Mai tradite le radici. Il palazzo degli Spedalinghi o Spedale della Misericordia, nel corso della sua lunga vita (risale al 1200), non ha mai perso la sua funzione socio-sanitaria, un esempio quasi unico nel panorama mondiale, come ha chiarito lo storico Claudio Cerretelli. Alcuni dei dipinti più preziosi da tempo sono ospitati nel Museo civico. G.C.
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