La manifestazione
«Domeniche ok»
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Acquisti in centro storico Tani del Centro storico contraddice la sua stessa associazione
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PRATO. «Le aperture domenicali in deroga per il centro storico possono consentire di attirare nuovi investimenti». Lo dice Gabriele Tani, presidente dell'associazione Centro storico, che facendo una virata di 180 gradi afferma il contrario di quanto sostenuto dalla sua stessa associazione, l'Unione commercianti che per voce del direttore, non più tardi di due giorni fa, le aveve giudicate un provvedimento non suficinete e aveva chiesto un progetto vero per il rilancio del centro storico. Tani, che condisce il tutto con il solito plauso all'assessore Caverni, chiede anche «la definizione dell'area Apu (pedonale ndr) in modo preciso e sostenuta dai varchi elettronici, il recupero di parcheggi ed il sostegno alle iniziative di carattere promozionale alle aperture domenicali». Spiega Tani: «Non c'è alcuna liberalizzazione all'orizzonte, il piano di apertura per il solo centro storico, prevede sì la possibilità di aprire facoltativamente 52 domeniche, ma come obbiettivo finale di un percorso di sviluppo progettuale per il rilancio del centro. Noi siamo sempre disponibili a recepire tutte quelle occasioni che vadano in tal senso e lo dimostriamo con i fatti accettando di rendere possibile lo shopping nella terza domenica d'apertura. Considerando che le aperture sono facoltative e che sicuramente ci sarà bisogno di un periodo di rodaggio, il pieno regime non è così vicino».
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