Sicurezza
Villa Giamari, sos al prefetto
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Unimmagine di Villa Giamari Il Comune ha chiesto l'intervento del Governo per pagare la bonifica
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MONTEMURLO. Il Comune di Montemurlo chiede aiuto al Governo per la bonifica del giardino di Villa Giamari. Ieri mattina il sindaco Mauro Lorenzini e l'assessore ai lavori pubblici Simone Calamai hanno portato la questione all'attenzione del vice prefetto Luigi Manzo. «Un incontro proficuo, che spero porti a una soluzione in tempi rapidi» il commento di Calamai. Una situazione talmente bloccata, quella della bonifica del giardino di villa Giamari, che ha spinto l'amministrazione a chiedere consiglio alla Prefettura. I controlli preliminari sul giardino, inagibile da tempo per il sospetto della presenza di un ordigno bellico, hanno infatti confermato la presenza di metalli non meglio precisati nel terreno. Il Genio Militare ha quindi chiesto la potatura completa delle piante prima di procedere con la bonifica vera e propria del terreno. Una richiesta che ha però trovato l'opposizione della Sovrintendenza ai beni culturali. Tra due fuochi, e senza giardino, l'amministrazione di Montemurlo si è così rivolta alla Prefettura per cercare una soluzione al problema, e anche per chiedere il sostegno economico necessario a portare a termine i lavori di bonifica. Il vice prefetto Luigi Manzo si è detto favorevole ad una soluzione meno invasiva, che non vada cioè a toccare gli alberi e i vialetti storici del giardino, mentre per la richiesta di fondi si è detto disponibile ad attivarsi presso il Ministero della Difesa e dei Beni Culturali. I soldi per riaprire il giardino di villa Giamari arriveranno da Roma. A.P.
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