Attenzione
Non è lui il rapinatore: assolto
◗
Prostitute al lavoro L'imputato ha scontato otto mesi e ha perso il lavoro
1 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Ha passato otto mesi in carcere prima di essere assolto con formula piena da un'accusa infamante. Non fu Marcello Fattibene, il 30 ottobre dell'anno scorso, a rapinare di cento euro una giovane prostituta rumena. Lo ha stabilito ieri il Tribunale presieduto da Ettore Nicotra, accogliendo la richiesta di assoluzione dello stesso pubblico ministero Eligio Paolini, ovviamente sostenuta dall'avvocato difensore Massimo Taiti. Fattibene fu arrestato dai carabinieri con l'accusa di aver rapinato non una ma ben due prostitute, entrambe rumene, e ha scontato otto mesi di custodia cautelare in carcere, prima di uscire dalla Dogaia con l'obbligo di dimora in città. Nel frattempo, com'era prevedibile, ha perso il lavoro e si è dovuto difendere dalle accuse. Per la prima rapina è stato assolto già in sede di indagini preliminari, perché la prostituta rumena chiamata a riconoscerlo ha sostenuto che non era stato lui a rapinarla. E' rimasta in piedi l'accusa per la seconda rapina, quella del 30 ottobre, di cui si è discusso ieri in Tribunale. La seconda prostituta si è resa irreperibile e non ha potuto testimoniare, ma l'assoluzione è arrivata con formula piena, «per non aver commesso il fatto». Ora l'imputato potrebbe chiedere i danni per l'ingiusta detenzione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
