Il Tirreno

Prato

LE CRITICHE DEL PREFETTO

L'ordinanza non si cambia, il Comune tira dritto

Sopra l’assessore alla Sicurezza Aldo Milone
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Sopra l’assessore alla Sicurezza Aldo Milone

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 PRATO. Il Comune per ora non ha intenzione di modificare l'ordinanza che impone la chiusura entro la mezzanotte in alcune strade della zona di via Pistoiese.  L'esortazione del prefetto Maria Guia Federico, dunque, che nei giorni scorsi aveva fatto presente all'assessore alla Sicurezza Aldo Milone alcune possibili incongruenze nel testo dell'ordinanza, al momento è caduta nel vuoto.  E' lo stesso assessore Milone a spiegare la posizione dell'amministrazione comunale sulla delicata questione. «A oggi non sono previste modifiche a quel provvedimento - dice l'assessore - Secondo la nostra interpretazione la legge ci consente di regolamentare gli orari in una zona circoscritta della città, per i motivi che abbiamo spiegato nell'ordinanza. Certo, non esiste l'atto amministrativo perfetto e ogni provvedimento di questo tipo, com'è giusto che sia, è impugnabile davanti al Tar. Se qualcuno farà ricorso, vedremo. Non è strano che la giustizia amministrativa sia chiamata a risolvere dubbi di questo tipo».  Le perplessità della Prefettura riguardavano in particolare il richiamo, nell'ordinanza sindacale, all'articolo 50 del Testo unico degli enti locali. Secondo il prefetto, invece, il provvedimento avrebbe dovuto richiamarsi all'articolo 54, quello dei cosiddetti provvedimenti "contingibili e urgenti". La differenza consisterebbe nel fatto che nel secondo caso l'ordinanza avrebbe dovuto essere "a tempo", e non per sempre. Ma anche su questo esistono interpretazioni divergenti.  Sarà materia per gli eventuali ricorsi dei ristoratori cinesi. P.N.

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