Sicurezza
Il tempo pieno non è per tutti Tanti restano fuori
Miriam Monteleone
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Via di Cantagallo, in alto lassessore allIstruzione Rita Pieri 3 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Scuole pratesi sempre più affollate. Dal quadro del nuovo anno scolastico, presentato ieri in Comune dall'assessore Rita Pieri, emerge un aumento della popolazione (infanzia, elementari e medie) di circa 400 iscritti. Sul fronte stranieri il dato più significativo riguarda le scuole dell'infanzia, dove i bambini non italiani sono aumentati del 27%. Quanto alle criticità, resta ancora da risolvere la questione tempo pieno: al momento negli istituti comprensivi Don Milani, Lippi, Marco Polo e Primo Levi molte richieste non sono state soddisfatte. Popolazione scolastica. Lo scorso anno gli iscritti alle scuole pubbliche e paritarie dell'obbligo erano 19.406. Quest'anno, in base ai dati verificati sulla leva (iscritti alle prime classi) gli alunni sono diventati 19.800. Un aumento che ha portato alla costituzione di nuove classi (3 nell'infanzia, 6 alle elementari e 9 alle medie). «Quanto ai nidi - ci tiene a precisare Pieri - siamo riusciti a soddisfare l'80% delle domande. Tutti lamentano che i nidi sono cari, ma, tenendo conto che non è scuola dell'obbligo è quasi una bestemmia. La media è di circa 208 euro al mese a famiglia. Poi c'è chi ne spende 70 e chi 300, dipende dal reddito Isee». Bambini stranieri. Nella scuola dell'infanzia si registra un aumento di stranieri del 27% contro il 22,7% dello scorso anno; leggermente inferiore l'aumento nelle elementari dove gli stranieri sono passati dal 23 al 25%. Nelle scuole medie invece la percentuale dei bambini non italiani è diminuita, passando dal 22,95 al 20%. «La distribuzione dei bimbi stranieri non è omogenea- precisa Pieri - Ci sono quattro istituti comprensivi (Mascagni, Malaparte, Marco Polo e Don Milani) dove la presenza di stranieri è più alta. Per questi istituti è già stata disposta la deroga a superare il limite del 30% per classe, proprio in virtù del fatto che, nella maggior parte dei casi, si tratta di bambini nati in Italia». «L'aumento dei bimbi stranieri nelle scuole dell'infanzia - conclude - ci deve far riflettere sul ruolo che i servizi pre-scolari possono giocare per colmare le differenze culturali». Offerta formativa. «Abbiamo cercato di porre rimedio alla diminuzione degli organici - precisa l'assessore Pieri - portando nelle scuole progetti condivisi con gli enti e i dirigenti. Quest'anno il Comune per l'offerta formativa ha stanziato 100mila euro, destinati a 15 progetti: dall'arte contemporaneaa laboratori e video sulla poesia dantesca fino alle attività musicali, all'educazione alle pari opportunità, all'integrazione, al supporto alle disabilità e a interventi socio-educativi di vario tipo». Il tempo pieno. «Quest'anno sono state date 8 classi in meno di tempo pieno rispetto allo scorso anno - spiega Pieri - e 23 in meno rispetto alle richieste dei dirigenti scolastici. Non passa giorno che non scriva al dirigente regionale Angotti per sottolineare il nostro disagio. Ci auguriamo di poter soddisfare presto il maggior numero di richieste».
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