Il Tirreno

Prato

I cinesi clonano Desigual

Sequestrati tremila capi d'abbigliamento Periti spagnoli partecipano ai controlli

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 PRATO. Si sono sobbarcati un viaggio di oltre mille chilometri per certificare che i capi d'abbigliamento prodotti da alcuni imprenditori cinesi con sede a Prato sono copie, in certi casi molto ben fatte, di una nota griffe iberica. Sono i periti della Desigual, che giovedì hanno partecipato ad alcuni controlli della guardia di finanza in depositi pratesi gestiti da cinesi.  Il risultato è significativo: sono stati sequestrati circa 3.000 capi d'abbigliamento contraffatti.  Gli accertamenti sono stati delegati dalla Procura nell'ambito di un procedimento in cui la casa di moda Desigual risulta parte lesa. Per questo i periti spagnoli hanno partecipato ai controlli.  In realtà sembra che gli imprenditori cinesi non abbiano contraffatto il marchio, ma si siano limitati a realizzare o a importare capi d'abbigliamento che ricordano molto da vicino le fantasie e i modelli che hanno fatto di Desigual un fenomeno in rapida crescita in tutto il mondo.  Il problema, per i cinesi, è che l'azienda spagnola ha registrato anche i motivi figurati che si ritrovano sui capi da uomo e da donna, e sembra ben determinata a contrastare la "clonazione" delle sue realizzazioni.  E così sono scattati i sequestri in diversi depositi cittadini per bloccare sul nascere il commercio illegale dei prodotti. La merce sequestrata verrà poi sottoposta a più approfondite perizie in vista dell'eventuale processo per commercio di prodotti industriali con segni mendaci.  Chi frequenta i mercati ambulanti sa che è molto facile trovare capi simili o uguali a quelli di Desigual, ma a prezzi decisamente più convenienti.

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