Il Tirreno

Prato

Cimiteri, addio concessione gratuita

Sara Camaiora
Cimiteri, addio concessione gratuita

Amara sorpresa per un cittadino: «Mi hanno chiesto 1800 euro per il forno»

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PRATO. Una tassa sui morti inaspettata e gravosa. E' quanto denuncia in una lettera il signor Valentino La Greca. «Una lettera del settore competente mi dice che per conservare la disponibilità di un forno doppio dove sono sepolti mia madre da 40 anni e mio padre da 2, sottolineo 2, anni, devo sborsare una somma di 1800 euro circa.- scrive La Greca- Fino ad aprile scorso il rinnovo di tale disponibilità era gratuito "a seguito di richiesta scritta degli aventi diritto di decennio in decennio", come recita l'atto che ho conservato».

Risale effettivamente all'aprile scorso una delibera comunale firmata dal responsabile dei servizi cimiteriali Gerarda Del Reno, dal direttore dell'area Servizi Tecnici, Cultura, Sport Vincenzo Del Regno e dall'assessore alle attività produttive, mobilità, lavori pubblici e patrimonio Roberto Caverni, riguardantele concessioni cimiteriali.

In particolare, è citata una clausola relativa a quelle stipulate tra il 1966 e il 1992, recitante: «La concessione s'intende accordata per anni 40 a decorrere dalla data del presente atto. Alla scadenza di questo termine la concessione potrà essere rinnovata gratuitamente a seguito di semplice richiesta scritta degli aventi titolo». Sull'obbligatorietà di tale clausola l'ufficio cimiteri ha chiesto un parere legale, il quale secondo la delibera, «ha risposto che visto il divieto di concessione in perpetuum imposto dal DPR 285/90, la Pubblica Amministrazione non è obbligata a rinnovare il contratto di concessione ormai scaduto, non sussistendo in capo al concessionario alcuna aspettativa giuridicamente tutelata di acquistare la concessione quale rinnovata.

Pertanto considerato la non obbligatorietà al rinnovo gratuito, la carenza in molti cimiteri di loculi disponibili, con la conseguenza di non soddisfare le molte richieste che pervengono dagli utenti, si propone che l'amministrazione comunale non proceda al rinnovo facendo decadere la concessione dei loculi alla scadenza dei 40 anni». Al signor La Greca si prospetterebbe un'altra soluzione, avendo in corso la concessione ancora attiva del feretro del padre: la concessione, a fronte della restituzione del loculo della madre, di «un ossarino a titolo gratuito con concexsione quarantennale con decorrenza dalla data della seconda concessione, dove potranno essere trasferite la cassetta-urna nonchè i resti dell'estumulazione del feretro». In questo caso le spese dell'estumulazione o della cremazione sarebbero a carico dell'amministrazione.

Ma il signor La Greca ha segnalato la non volontà da parte del defunto padre di essere cremato: unica soluzione quindi dovrebbe essere sborsare i 1800 euro.

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