La manifestazione
Spariranno 203 milioni dal budget regionale per il trasporto pubblico: «Situazione drammatica»
Tagli statali, Lam a rischio
Cristina Orsini
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A sinistra Menchetti a destra Napolitano Vertice in Regione con gli assessori Napolitano e Menchetti
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PRATO. Il trasporto pubblico e il sistema infrastrutturale rischiano il caos totale. Da gennaio, data di scadenza della proroga del contratto Cap, potrebbe andare in soffitta la rete Lam, niente più nuovo servizio all'ospedale, niente più potenziamento dei collegamenti con Montemurlo piuttosto che con i centri del Montalbano. «Una situazione drammatica» è il giudizio degli assessori provinciali Antonio Napolitano e Ivano Menchetti reduci da un vertice il Regione con l'assessore ai Trasporti Luca Ceccobao. La questione è quella dei soldi, dei tagli governativi, decisi con la finanziaria bis di Tremonti, che praticamente azzerano i finanziamenti destinati alle Regioni per il trasporto pubblico. Fondi che fino a ieri venivano smistati sui territori ma che oggi non esistono più. «Quella del governo è una scelta scellerata e codarda - è il commento di Napolitano - perché non mette direttamente le mani in tasca ai cittadini ma obbliga gli enti locali a tagliare clamorosamente i servizi di base». Qualche numero può aiutare a spiegare la situazione. La Finanziaria taglia di netto alla Regione Toscana 330 milioni di euro di trasferimenti. Di questi 203 sono sul settore dei trasporti mentre gli altri 127 dovrà essere la Regione a decidere dove recuperarli: nel settore del sociale, piuttosto che sulla cultura o sul turismo. Dai primi calcoli fatti dagli uffici di Novoli la grande macchina regionale riuscirebbe a recuperare non più di 100 milioni di euro per coprire la voraggine provocata dai mancati trasferimenti. Una coperta cortissima. Anche se per capire bene dove e su chi andranno a incidere i tagli sarà necessario attendere l'impostazione del bilancio regionale che non sarà pronto prima di ottobre. «E' il momento di dire la verità ai cittadini - è l'opinione di Menchetti - perché comunque vadano le cose, con le risorse che arriveranno dallo Stato, non riusciremo a finanziare nemmeno il 10 per cento dell'impianto infrastrutturale previsto a meno che non si tratti di opere già finanziate». Addio certo, quindi, ai progetti su nuove linee di metropolitana e al tram-treno, ma rischi potrebbe correrli anche la Prato-Signa «che invece resta un'arteria strategica per il sistema industriale e logistico», come è stato sottolineato anche dalla delegazione del gruppo consiliare, presente il presidente Massimo Carlesi, che ha incontrato Ceccobao due giorni fa. Ma il colpo più duro sarà riservato al trasporto pubblico locale. Per garantire il servizio di bus e lam su Prato e sui comuni del circondario occorrono 16 milioni di finanziamenti pubblici: 9 destinati al Comune e 7 alla Provincia. «Si deve capire però - spiega Napolitano - che i sedici milioni di euro sono necessari per mantenere il servizio come è stato fino a ora senza alcuna miglioria». Ma Prato non è sicura di ottenere nemmeno quelli per garantire l'esistente. I conti in Regione non sono ancora stati fatti nel dettaglio, ma si prospetta l'eventualità di un taglio orizzontale su tutti i servizi del trasporto pubblico provinciale pari al 30%. «Se questo dovesse accadere - è il parere di Napolitano - tutto i sistema delle Lam di Prato salterebbe». Anche in questo caso i numeri fanno comodo: un taglio del 30% decurterebbe la quota-parte di Prato, cioè i 16 milioni, di circa 5. Siccome ogni bus ha un costo di gestione pari a circa 350mila euro l'anno, per coprire i 5 milioni in meno sarebbe necessario eliminare dalle rete del trasporto qualcosa in più di 14 mezzi. E per i treni? «L'obiettivo - risponde Menchetti - non è certo potenziare il Memorario tra Prato, Firenze, Pistoia, ma migliorare il servizo, lavorando sulla frequenza». Le opere garantite sono poche: la conclusione dei lavori sulla 325, la prosecuzione della seconda tangenziale, piccoli interventi sulle strade di Poggio e Carmignano. Su tutto il resto la più totale incertezza.
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