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Prato

Torna l'ottimismo, boom di visitatori negli stand

Il. Re.
Una cliente prende appunti sui campionari delle aziende pratesi
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Una cliente prende appunti sui campionari delle aziende pratesi

Euforia tra gli imprenditori: «Si rivedono i clienti maggiori, anche gli americani»

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 PARIGI. In un solo giorno allo stand del Lanificio Ricceri hanno ricevuto ben 140 visitatori. Tutti operatori della moda interessati a vedere la collezione. Un record. E non si tratta di un caso isolato. E' un coro, tutti soddisfatti. Una fiera così non si vedeva da anni.  Le 119 aziende pratesi ospiti della fiera francese sorridono. Già a Monaco e Milano si era capito che il vento stava cambiando ma è stato in questi primi due giorni di Premiere che si è avuta la conferma. Ordini in tasca ce ne sono ancora pochi ma tutto lascia presagire che si può cominciare a parlare di ripresa. L'ottimismo è alle stelle. «I magazzini sono vuoti, la domanda è un po' ripresa e quindi i clienti sono venuti a trovarci», commenta il presidente degli industriali Riccardo Marini. Gli fa eco Matteo Magnini del lanificio di Vaiano. «Dobbiamo dire che sta andando benissimo - conferma - perché sono venuti i nostri clienti e abbiamo avuto anche nuovi contatti. Sono tornati gli americani che non vedevamo da tempo. Già a gennaio con il pronto moda si era capito che le cose stavano cambiando ma certo non ci aspettavamo una fiera di questo tipo».  «Noi italiani abbiamo gli stand pieni di clienti», dice entusiasta Sandro Ciardi di Ultra e Dynamo. «Siamo tornati a sentire un po' di entusiamo», aggiunge. Ed effettivamente il personale presente in fiera non ha il tempo di respirare. A pranzo ieri si è andati a turno. Gli ultimi hanno affollato lo stand di Pratotrade fino alle 15,30. E' un tourbillon di baci, saluti, sorrisi e complimenti alle collezioni.  «Se anche domani (oggi ndr) andrà allo stesso modo - dice Marco Gramigni - non ci potremo certo lamentare. Si sta cominciando a risalire la china». Da Pontetorto entra un cliente dietro l'altro, Binicocchi ha la fila all'ingresso dello stand. E lo stesso è per gli altri. «Sta andando davvero bene», commenta anche Franco Miliotti. E Franco Bini conferma: «Ma non ci facciamo prendere dall'entusiasmo - ammonisce - Solo a gennaio saremo in grado di fare un bilancio. Non vorrei che alla fine questo movimento non fosse altro che un modo per sfruttare il nostro lavoro alle collezione e che poi a goderne siano altri». Anche lui però sorride. I corridoi sono affollati. I più grandi clienti ci sono. E hanno i magazzini da riempire dopo due anni di acquisti ridotti all'osso.

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