Il Tirreno

Prato

Obiettivo sulla Cina

Benelli, presidente di Pratotrade, nello stand con i suoi collaboratori
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Benelli, presidente di Pratotrade, nello stand con i suoi collaboratori

Pratotrade prepara la trasferta per sbarcare sul mercato orientale

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 PARIGI. Una boccata d'ossigeno fa bene anche ai progetti. Ne è convinto Alessandro Benelli, presidente di Pratotrade, che tra due settimane partirà con una dozzina di colleghi alla conquista della Cina.  Per la prima settimana di ottobre infatti il consorzio ha organizzato un workshop a Pechino e uno a Shanghai. Alcuni imprenditori, Benelli e Marini in testa, avevano già cominciato a lavorare con interesse sui mercati orientali ma adesso è arrivato il tempo per tutti di provare a entrare nel mercato cinese. E non solo. «Con il consorzio - spiega Benelli - abbiamo deciso di investire anche su mercati non tradizionali per noi. Dopo l'esperienza in Cina c'è in cantiere anche una trasferta in Brasile. Dopo questo periodo di crisi non possiamo premere sull'acceleratore, le aziende faticano a investire. Ma intanto cominciamo a pensarci». E c'è anche chi pensa a un ritorno del Consorzio a Milano Unica. «C'è stato un incontro con il presidente di Mu e ci hanno chiesto di ripensare alla decisione presa. Faremo un indagine con i soci per capire se c'è un interesse. Finora però non c'è stato: abbiamo lasciato Milano perché alla fine i nostri associati che vi partecipavano erano davvero pochissimi. A decidere cosa fare saranno i miei colleghi, per quel che mi riguarda con la mia azienda non ci andrò. Questa edizione di Mu è andata bene ma il risultato è comune anche alle altre fiere e ritengo che lì ci sia ancora una prevalenza di clienti italiani che possiamo curare con facilità anche da Prato o andandoli a trovare». I.R.

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