Sicurezza
«Il patto di stabilità ci strangola»
Pur avendo i soldi, la Provincia non può pagare enti e ditte fornitrici
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PRATO. «Il patto di stabilità ci sta strangolando: abbiamo 11 milioni di euro di pagamenti urgenti da onorare e, pur avendo i soldi in tasca, non possiamo pagare enti e aziende che ne hanno tutti i diritti». Quello dell'assessore al Bilancio della Provincia Alessio Beltrame è l'allarme forte di chi si trova in una situazione assurda. «Il blocco dei pagamenti ha effetti dirompenti sull'economia pratese, già messa a dura prova dalla lunga crisi - prosegue Beltrame - Nella Tesoreria della Provincia, oltre gli 11 milioni urgenti per lavori già fatti e rendicontati, ci sono giacenti altri 19 milioni di pagamenti che dovremo liquidare nei prossimi mesi, ma anch'essi sottoposti al blocco. Insomma il patto di stabilità deve essere rivisto soprattutto per gli enti più virtuosi, come la Provincia di Prato, che invece si trovano ad essere i più penalizzati». E a sostegno dell'allarme della Provincia c'è la relazione annuale sulla finanza di regioni ed enti locali della Corte dei Conti, che suggerisce di rivedere gli attuali vincoli di finanza pubblica, giudicati penalizzanti per Province e Comuni in quanto «limitano le possibilità di spesa produttiva». Ma anche alcune associazioni di categoria si stanno muovendo, richiamando l'attenzione sui danni che i pagamenti ritardati provocano al già fragile sistema delle imprese. Intanto proprio ieri Bruxelles ha trovato l'intesa per il termine di 60 giorni ai pagamenti della pubblica amministrazione, la direttiva Late payments, che sarà votata dall'europarlamento a fine ottobre con due anni di tempo per l'applicazione nei singoli stati, prevede una mora dell'8% per i ritardatari. E alla luce delle direttive europee la situazione degli enti italiani appare davvero anacronistica.
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