Sicurezza
La media apre le sue porte prima ancora dellinaugurazione ufficiale. La soddisfazione della preside Gianna Celli
I ragazzi di Maliseti scoprono la scuola
Miriam Monteleone
Debutto nel nuovo edificio dopo 30 anni di lezioni nello scantinato di una chiesa
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PRATO. L'attesa è finita. Dopo oltre trent'anni di battaglie, i bambini di Maliseti, Viaccia e Narnali, oggi prenderanno possesso della nuova scuola media in via Isola di Lero. Al momento l'edificio ospiterà solo otto classi (2 provenienti da Narnali e 6 dalla scuola seminterrato sotto la Chiesa di Maliseti). Le rimanenti 6 sezioni - ancora per quest'anno - resteranno a Narnali. Fino a oggi i ragazzi della scuola media Don Bosco erano dislocati tra Narnali e Maliseti, in particolare quelli di Maliseti si appoggiavano a delle aule create nel seminterrato di una chiesa. Una sistemazione nata come temporanea ma di fatto durata trent'anni. A raccontarci il "calvario" vissuto da ragazzi e insegnanti in questi anni è la preside Gianna Celli. «Non è stato sempre facile portare avanti la didattica fino a oggi, anche se le aule nel seminterrato erano abbastanza comode- precisa la dirigente scolastica dell'Istituto comprensivo Puddu. L'apertura della nuova scuola Don Bosco è un traguardo che intendiamo condividere con tutto il quartiere Ovest. C'è un grande entusiasmo, i bambini, i docenti e anche i genitori non vedono l'ora di "prendere possesso" della nuova scuola. Certo l'edificio deve essere completato, al momento abbiamo potuto trasferirvi solo 8 classi, mentre 6 sono rimaste a Narnali, in attesa di trovare sistemazione anche loro nella nuova scuola». «Voglio complimentarmi con l'ufficio tecnico del Comune per il lavoro svolto - aggiunge la preside - e con il presidente Mosca e tutta la Circoscrizione per l'impegno di questi anni. I bambini potranno iniziare la scuola in perfette condizioni di sicurezza, con arredi scolastici nuovi e soprattutto un laboratorio d'informatica d'eccellenza». «Dirigo quest'istituto dal 2003 - racconta Celli - e per tanti anni i ragazzi si sono dovuti accontentare di spazi d'apprendimento comuni, non sufficienti per svolgere regolarmente le attività didattiche. Per l'informatica, ad esempio, i ragazzi avevano a disposizione un'aula dove potevano fare lezione 5 per volta, un numero ridicolo se si pensa a quanto sono numerose le classi. Adesso potranno avere un vero e proprio laboratorio d'informatica, senza più dover centellinare il tempo al pc». Per l'occasione domani Giovanni Mosca, presidente della Circoscrizione Ovest e l'assessore comunale alla scuola Rita Pieri, faranno visita ai bambini nella nuova sede, mentre per l'inaugurazione ufficiale si dovrà aspettare ancora un po'. «L'inaugurazione la faremo più avanti - spiega la dirigente - quando ci saremo sistemati meglio. Dobbiamo ancora traslocare la nostra biblioteca archivio, a cui teniamo molto. E poi voglio che anche i bambini rimasti a Narnali si sentano parte della nuova scuola, perchè presto diventerà anche la loro. Certo di problemi da risolvere ne restano ancora molti, non abbiamo mai avuto una palestra, ci siamo sempre dovuti appoggiare ai locali sopra il circolo di Narnali e al Pattinodromo, ma vicino alla scuola saranno costruite anche una palestra e una piscina. Spero non in tempi biblici». «Non è comunque mia intenzione fare polemica in questo giorno - ribadisce la preside - siamo felicissimi della consegna della nuova scuola. Quest'anno scolastico per tutti noi inizia in maniera speciale».
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