Gioco
In attesa di un'altra maestra il primo giorno è una festa
Sara Camaiora
3 MINUTI DI LETTURA
E' mezzogiorno e mezzo circa e una moltitudine festante di grembiulini blu si riversa fuori dai portoni: è finito il primo giorno di scuola per i "remigini" della scuola elementare Cesare Guasti, appartenente all'Istituto comprensivo Marco Polo. Bambini stranieri e italiani giocano e scherzano fra loro, incuranti delle differenze culturali e linguistiche che tanto angustiano la città soprattutto nell'ultimo periodo.
E lontane sembrano essere anche le polemiche relative ai tagli all'organico scolastico che stanno infuriando da giorni. Genitori e bambini. Più emozionati oggi di quando tanti anni fa, sui banchi della prima elementare c'erano loro: così sembrano i genitori in attesa dei loro piccoli alle scuole Guasti. «Si vive senz'altro più come genitore che da bambini», dice la signora Elisabetta Gelli, mamma della piccola Beatriz, oggi al suo primo giorno di scuola.
E sempre la mamma commenta: «E' molto tranquilla, si è trovata bene». A garantire un inizio sereno ai bambini delle Guasti, la presenza rassicurante dei genitori, entrati con loro nelle aule. Lo conferma Francesca Palloni, madre del piccolo Giulio, a cui 4 ore di scuola non hanno tolto la voglia di correre: «E' contento perchè ha ritrovato in classe alcuni amici della materna». Ma l'euforia dell'inizio non cela l'inquietudine per un anno che si presenta non poco problematico. «Per ora la classe di Giulio ha solo una maestra - aggiunge Francesca Palloni - Fortunatamente è molto brava perchè l'altra per ora è in attesa». Preoccupata per gli stessi motivi anche Barbara Cristiani: «Per ora tutto bene, ma i disagi non mancheranno».
L'opinione del preside. «Dobbiamo sperare, sono tempi duri». Così sintetizza il suo pensiero Luigi Imperatrice, preside dell'Istituto Marco Polo, di cui fa parte l'elementare "Guasti", relativamente ai tagli all'organico. «Mancano insegnanti nel tempo pieno - spiega Imperatrice - Se il provveditorato manderà la maestra in attesa riusciremo a attivare le sezioni altrimenti dovremo stabilire il tempo normale per alcune classi». Almeno per ora, «la media dei bambini è nei limiti degli standard prefissati. Ma se, come sempre, si dovessero registrare parecchie iscrizioni nel corso dell'anno, potremmo avere qualche problema», conclude Imperatrice. Il punto di vista della maestra. Anche Fiora Livi, insegnante elementare alle scuole Guasti, parla di «disagi dal punto di vista organizzativo» per quanto riguarda il tempo pieno.
«Nell'ipotesi che non arrivi la maestra in attesa tutte le altre insegnanti dovranno sopperire con le loro ore a questo buco - spiega l'insegnante - In realtà con la riforma è cambiata proprio la concezione di tempo pieno, che prevedeva due insegnanti cotitolari di ogni classe, che garantivano una qualità didattica migliore». La risposta dell'assessore all'istruzione. «Ancora la partita non è chiusa». Si esprime così sulla situazione delle Guasti l'assessore comunale Rita Pieri. «Ho già parlato col preside Imperatrice in mattinata, assicurando la mia totale disponibilità - dice Pieri - Vedremo come sarà la situazione quando l'organico sarà terminato». Quanto al possibile aumento degli alunni per classe ad anno scolastico in corso commenta: «Non si può parlare di emergenza adesso. Se è il caso, affronteremo il problema più avanti, come abbiamo fatto l'anno scorso, quando, visto il numero elevato di iscritti a gennaio, sono state realizzate due classi d'accoglienza».
E lontane sembrano essere anche le polemiche relative ai tagli all'organico scolastico che stanno infuriando da giorni. Genitori e bambini. Più emozionati oggi di quando tanti anni fa, sui banchi della prima elementare c'erano loro: così sembrano i genitori in attesa dei loro piccoli alle scuole Guasti. «Si vive senz'altro più come genitore che da bambini», dice la signora Elisabetta Gelli, mamma della piccola Beatriz, oggi al suo primo giorno di scuola.
E sempre la mamma commenta: «E' molto tranquilla, si è trovata bene». A garantire un inizio sereno ai bambini delle Guasti, la presenza rassicurante dei genitori, entrati con loro nelle aule. Lo conferma Francesca Palloni, madre del piccolo Giulio, a cui 4 ore di scuola non hanno tolto la voglia di correre: «E' contento perchè ha ritrovato in classe alcuni amici della materna». Ma l'euforia dell'inizio non cela l'inquietudine per un anno che si presenta non poco problematico. «Per ora la classe di Giulio ha solo una maestra - aggiunge Francesca Palloni - Fortunatamente è molto brava perchè l'altra per ora è in attesa». Preoccupata per gli stessi motivi anche Barbara Cristiani: «Per ora tutto bene, ma i disagi non mancheranno».
L'opinione del preside. «Dobbiamo sperare, sono tempi duri». Così sintetizza il suo pensiero Luigi Imperatrice, preside dell'Istituto Marco Polo, di cui fa parte l'elementare "Guasti", relativamente ai tagli all'organico. «Mancano insegnanti nel tempo pieno - spiega Imperatrice - Se il provveditorato manderà la maestra in attesa riusciremo a attivare le sezioni altrimenti dovremo stabilire il tempo normale per alcune classi». Almeno per ora, «la media dei bambini è nei limiti degli standard prefissati. Ma se, come sempre, si dovessero registrare parecchie iscrizioni nel corso dell'anno, potremmo avere qualche problema», conclude Imperatrice. Il punto di vista della maestra. Anche Fiora Livi, insegnante elementare alle scuole Guasti, parla di «disagi dal punto di vista organizzativo» per quanto riguarda il tempo pieno.
«Nell'ipotesi che non arrivi la maestra in attesa tutte le altre insegnanti dovranno sopperire con le loro ore a questo buco - spiega l'insegnante - In realtà con la riforma è cambiata proprio la concezione di tempo pieno, che prevedeva due insegnanti cotitolari di ogni classe, che garantivano una qualità didattica migliore». La risposta dell'assessore all'istruzione. «Ancora la partita non è chiusa». Si esprime così sulla situazione delle Guasti l'assessore comunale Rita Pieri. «Ho già parlato col preside Imperatrice in mattinata, assicurando la mia totale disponibilità - dice Pieri - Vedremo come sarà la situazione quando l'organico sarà terminato». Quanto al possibile aumento degli alunni per classe ad anno scolastico in corso commenta: «Non si può parlare di emergenza adesso. Se è il caso, affronteremo il problema più avanti, come abbiamo fatto l'anno scorso, quando, visto il numero elevato di iscritti a gennaio, sono state realizzate due classi d'accoglienza».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
