Il dolore
Tornano le "penne nere" a Vaiano
Alessandra Agrati
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I trenta alpini della sezione di Vaiano Sotto il vice sindaco Primo Bosi Costituita la sezione degli Alpini: sono trenta, per ora, le iscrizioni
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VAIANO. A Vaiano torna a sventolare la penna nera sul cappello. Trenta alpini hanno dato vita alla sezione locale che ha già ottenuto il riconoscimento ufficiale, ieri, a Vicchio, aella presentazione del restauro del monumento ai caduti. Una cerimonia suggestiva a cui ha partecipato anche il vice sindaco primo Bosi con il gonfalone del Comune. La nascita della sezione vaianese si somma a quella già presente in vallata a Vernio. Gli alpini iscritti presteranno opera di volontariato: servizio d'ordine alle manifestazioni, contributi alle feste alle gare sportive, ma soprattutto per il Comune di Vaiano si sono offerti di tenere pulita la stazione dove hanno la sede. «Ci siamo impegnati a mantenere in ordine i muri del sottopassaggio e decorosa l'area, un compito non facile; abbiamo rimbiancato le pareti del sottopassaggio a giugno e ora siamo a dover intervenire ancora. La maleducazione e la mancanza del senso civico alle volte sono veramente impressionanti». Il rispetto per l'ambiente, del resto è uno dei capi saldi degli alpini: «Chi decide di far parte delle nostre sezioni - spiega Brachi - deve condividere alcuni valori, il primo ovviamente è lo spirito di corpo degli alpini, poi la solidarietà l'attaccamento alla tradizione e il rispetto della storia». Per essere ancora più presenti sul territorio gli alpini di Vaiano entreranno nella protezione civile: «Per dare la nostra adesione è necessario che alcuni degli iscritti frequintino corsi e diano la loro disponibilità a partire in caso di necessità - spiega il presidente - prima di impegnarci in un servizio tanto importante voglio essere sicuro di poterlo garantire nel modo migliore». Per entrare a far parte del gruppo è necessario aver fatto l'alpino, ma per chi condivide questi ideali senza essere mai entrato nel Corpo c'è la possibilità di diventare amico degli alpini. «In questo caso - spiega Brachi - non ha la possibilità di far parte del consiglio e ovviamente non può portare il cappello».
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