Sicurezza
Il sindaco Lorenzini celebra la Liberazione
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Sopra e in alto due momenti della cerimonia2 MINUTI DI LETTURA
MONTEMURLO. «Viva la Resistenza, viva la Democrazia, viva l'Italia». Sono state queste le parole con cui il sindaco di Montemurlo Mauro Lorenzini ieri mattina, in occasione della prima festa della liberazione di Montemurlo dal nazifascismo, ha concluso il proprio discorso. Un discorso programmatico che prende dal passato per guardare al futuro dei montemurlesi. Di fronte a una sessantina di spettatori, tra rappresentanti istituzionali e semplici cittadini montemurlesi, ieri mattina è andata in scena la prima edizione di una festa destinata ad assumere un ruolo di primissimo piano nel calendario comunale. «Vogliamo che la Storia diventi Memoria - ha spiegato il sindaco Lorenzini dopo aver reso omaggio al monumento ai caduti - Perchè crediamo sia importante ricordare senza retorica chi si è battuto per concetti fondamentali come libertà, democrazia e rispetto per gli altri. Li rammentiamo per la prima volta e attraverso di loro voglio ricordare che i valori della Resistenza appartengono a tutto il popolo italiano, di cui sono fiero di fare parte». Lorenzini rimette ben presto in tasca il discorso che si era scritto e continua a braccio. «L'11 settembre è, con ogni probabilità, solo una data simbolica per il Comune di Montemurlo, ma siamo ben consci che questo stesso giorno è segnato da altri ricordi, come quello dell'uccisione di Salvador Allende nel 1973 e come l'attentato della "Torri gemelle" nel 2001. Il nostro pensiero va anche a questi momenti - ha continuato Lorenzini - Senza dimenticare, molto più vicino per tempo e distanza, che le nostre bandiere non possono non essere abbrunite per l'omicidio di Angelo Vassallo, il sindaco di Pollica ucciso dalla camorra per aver detto troppe volte no in nome della legalità». Una risposta, a dire il vero implicita, anche a chi critica. Lorenzini tira in ballo Vittorio Foa, uno dei padri fondatori della Repubblica, e la strage di Cefalonia, mentre per la Montemurlo del futuro punta dritto sul lavoro. «Dalla Resistenza sono nati valori nuovi che a Montemurlo, adesso, vogliamo riunire intorno al concetto di lavoro - ha concluso Lorenzini - Il lavoro crea comunità, crea identità ed è il mezzo attraverso cui si mantengono vivi i valori della Resistenza, valori che appartengono a tutti i cittadini italiani».
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