Il Tirreno

Prato

Tele e pennelli a Colle

Una mostra d’arte
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Una mostra d’arte

Collettiva di pittura con opere di Orlandi e Baldi per la festa annuale della reliquia della Sacra spina

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 CARMIGNANO. Oramai, oltre che una parrocchia, è diventata un piccolo centro culturale. Tante e varie sono infatti le iniziative e gli eventi che durante l'anno si susseguono all'ombra della chiesa di Colle, piccolo paese diviso a metà tra due comuni (Carmignano e Quarrata) e due province (Prato e Pistoia). Organizzano mostre, ma anche presentazioni di libri. Ed oggi arriva una nuova inaugurazione.  Alle 18.30 si apre una collettiva di pittura con opere Anna Orlandi, Dorando Baldi, Claudio Heredia, Vania Paolieri e Gianfranco Gaggioli: artisti molto diversi e con percorsi diversi alle spalle, uniti dall'amore per la pittura e la simpatia per Colle. Del resto il paesaggio che si gode dal borgo regala visioni emozionanti, non solo per chi quelle emozioni vuole trasferire su una tela. Da Colle si può vedere il cupolone di Firenze, il duomo di Prato e la piana di Pistoia. L'iniziativa si inserisce all'interno della festa annuale della sacra spina, reliquia conservata nella chiesetta duecentesca del paese rimodernata nel Novecento dall'architetto Michelucci: quello della stazione di Firenze, della chiesa sull'autostrada ma anche della vecchia scuole elementare di Seano. La sacra spina si racconta che fu portata a Capezzana, sulla collina opposta davanti a Colle, dal marchese Batta Andrea attorno al 1730. Fino ad allora era stata gelosamente custodita dai discendenti di Beatrice dei Borboni che l'ebbe in dono verso il 1250 dal re di Francia, suo suocero. Nella chiesa si trova dal 1920, consegnata al parroco dalla baronessa De Rotschild-Franchetti, proprietaria in quel periodo della villa di Capezzana. W.F.

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