Il Tirreno

Prato

Si costituisce l’ultimo latitante. I confezionisti in coro: usiamo quel canale per le importazioni

Milioni in Cina per pagare le pezze

Paolo Nencioni
Pezze di tessuto importate dalla Cina
◗
Pezze di tessuto importate dalla Cina

Gli sviluppi della maxi-inchiesta sul riciclaggio via money transfer

4 MINUTI DI LETTURA





 PRATO. L'ultimo latitante si è costituito qualche giorno fa, direttamente al carcere di Sollicciano. Jin Kai, cinese di 28 anni, si è fatto accompagnare dall'avvocato di fiducia Luca Cianferoni il 1º settembre.  Il giorno dopo ha risposto alle domande del gip Michele Barillaro e in meno di 24 ore era già agli arresti domiciliari. Era il numero 22 nella lista di 17 cinesi e 7 italiani per i quali lo stesso gip aveva firmato a giugno l'ordinanza di custodia cautelare nell'ambito della maxi-inchiesta del sostituto procuratore Pietro Suchan (Direzione distrettuale antimafia) sul riciclaggio dei soldi spediti in Cina, più di tre miliardi di euro in meno di quattro anni.  Jin Kai, rappresentante legale della Mandarini srl di Campi Bisenzio, è accusato di aver spedito non meno di 403.500 euro in Cina tramite la World Wide Travel di Sesto Fiorentino tra il maggio e l'agosto dell'anno scorso. Lui che nel 2008 dichiarava un reddito di soli 20.072 euro.  Ma l'inchiesta della Dda di Firenze non è affatto conclusa e potrebbe riservare ancora qualche sorpresa.  Quello finora accertato, e che forse non è emerso con sufficiente chiarezza quando scattarono i primi arresti (28 giugno), è che gran parte del denaro inviato in Cina da decine e decine di confezionisti cinesi sparsi in tutta Italia (anche se molti concentrati a Prato) è servito a pagare merce arrivata in Italia: capi d'abbigliamento, tessuti, generi alimentari.  Dunque i milioni di euro che regolarmente transitavano dai money transfer compiacenti del circuito "Money2Money" della famiglia bolognese Bolzonaro, con trasferimenti intestati quasi sempre a prestanome o a nomi inventati, erano la contropartita di merce importata a Prato, Firenze e in molte altre città italiane.  Gli indagati e gli arrestati interrogati nelle ultime settimane dagli uomini del Nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Firenze hanno detto quasi tutti la stessa cosa. E cioè che quello dei money transfer era il canale usato normalmente per le loro transazioni con la Cina.  Così come gli imprenditori europei lavorano con bonifici e lettere di credito, molti imprenditori cinesi per loro stessa ammissione vanno avanti a colpi di micro-trasferimenti (sotto la soglia che impone la segnalazione alle autorità bancarie).  Ovviamente ai fini dei reati contestati non cambia niente. Perché è corretto dire che non si tratta della classica esportazione di capitale (vedi quello che accadeva e accade tuttora tra l'Italia e la Svizzera o San Marino), ma alla base di tutto c'è l'evasione fiscale realizzata in Italia.  Il caso classico è quello del confezionista che ha alle sue dipendenze 5 operai assunti regolarmente e 15 clandestini. Se dichiarasse il reale valore del fatturato, vedrebbe arrivare la Finanza in ditta il giorno dopo perché con cinque dipendenti non si realizzano i ricavi che si fanno con venti. Di qui l'esigenza di comprare la merce a nero (tantopiù se arriva a prezzi stracciati dalla Cina) e rivendere il prodotto alla stessa maniera (è la spiegazione per cui molti clienti polacchi, greci o croati girano con pacchi di soldi in contanti al Macrolotto di Iolo). Per alcuni può essere anche un alibi, una sorta di evasione indotta dall'impossibilità di regolarizzare (e dunque pagare i contributi) ai clandestini, ma quel che è certo è che così si fanno illecitamente un sacco di soldi.   SU TOSCANA TV Una giornata dedicata a "Videominuto" Oggi, in concomitanza con la serata finale del concorso Videominuto, sarà il "Pecci Day" su Toscana Tv. Durante tutta la giornata il palinsesto dell'emittente televisiva sarà caratterizzato da speciali, approfondimenti e servizi dedicati all'attività del Centro Pecci, in particolare lungo la rotta Shanghai-Istanbul-Prato. VIA FIRENZE Reichlin presenta il suo libro alla Querce Stasera alla Querce in occasione della Festa del circolo Pd, ci sarà la presentazione dell'ultimo libro di Alfredo Reichlin "Il midollo del leone". Oltre all'autore saranno presenti il deputato Pd Gianni Cuperlo e il segretario provinciale del Pd Bruno Ferranti. Coordinerà la serata Ciro Becchimanzi, responsabile comunicazione della segreteria provinciale. L'appuntamento è alle 21,15 al circolo "I Risorti", via Firenze 323. VIA DELL'ACCADEMIA Rinaldi (Idv) parla di urbanistica e ambiente "Urbanistica ed ambiente nei centri storici in una visione europea". E' questo il tema sul quale l'europarlamentare dell'Italia dei valori Niccolò Rinaldi terrà un incontro-dibattito oggi con inizio alle 18 nella sala consiliare della Circoscrizione Centro in via dell'Accademia 42.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa