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Prato

Il Metastasio unisce ricerca e tradizione e punta sui classici

Il Metastasio unisce ricerca e tradizione e punta sui classici

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Metastasio, teatro di tradizione e ricerca, senza frontiere. Si presenta così lo Stabile della Toscana, passato in estate sotto la direzione di Paolo Magelli e Massimo Luconi, che ieri in Regione ha presentato la sua nuova stagione. Un cartellone di alti contenuti, fedele al fascino dei classici (da Dostoevskij a Moliere, passando per Shakespeare, Tabucchi e Beckett) e al contempo sensibile ai linguaggi artistici dell'Europa contemporanea, arricchito- rispetto all'impianto generale datogli dall'ex direttore Federico Tiezzi, da una nuova produzione "La Trilogia di Belgrado" dell'autrice serba Biljana Srbljanovic, diretta da Paolo Magelli e da un nutrito numero di eventi collaterali e progetti speciali. Primo tra tutti una straordinaria replica pratese de "I Demoni" indiscusso capolavoro di dodici ore di Peter Stein, in programma (fuori abbonamento) il 9 e il 10 ottobre al Fabbricone.

Quanto alle regie ospitate spiccano grandi nomi di ieri e di oggi: dagli intramontabili Massimo Castri e Luca Ronconi, fino ad Armando Punzo, Arturo Cirillo, Marco Baliani, Marco Sciaccaluga e non ultimo Paolo Magelli. «Oggi di fronte a questo cartellone - ha esordito Umberto Cecchi - posso esprimere la mia personale soddisfazione come presidente di questo teatro. Un teatro che conosco da tanto tempo, in passato sono stato anche drammaturgo, e che ora mi ritrovo a rappresentare con orgoglio». «L'amministrazione comunale e qui parlo anche a nome della Provincia che oggi non è presente - ha aggiunto l'assessore alla Cultura del Comune Anna Beltrame - tiene molto all'idea del teatro come primo luogo della cultura e il Met rappresenta proprio questo: un luogo accogliente, aperto ai cittadini. L'8 settembre, in occasione della Madonna della Fiera abbiamo tenuto aperto il teatro per un aperitivo, la partecipazione è stata altissima». «Mi fa molto piacere oggi ospitare la conferenza di presentazione della nuova stagione del Metastasio - ha puntualizzato invece l'assessore regionale Cristina Scaletti - credo che la cultura oggi debba essere sempre più intesa come un bene senza pregiudizi né frontiere, un'idea confermata dai progetti del Met». A motivare le scelte artistiche della stagione sono stati invece i due neo direttori. «Oggi sono emozionato - dice Magelli - anche se sono uno che è pagato per nascondere le emozioni. Sono stato molti anni all'estero e questa esperienza voglio metterla a servizio del Met. Vogliamo che questo teatro stabile diventi un faro per la cultura regionale, non solo attraverso la formazione e il dialogo con le giovani compagnie locali, ma anche con la scuola dei mestieri del teatro che apriremo in gennaio. In cartellone portiamo una produzione dedicata a Belgrado, un lavoro scritto dalla promettente autrice serba Biljana Srbljanovic». «Ci tengo a ringraziare pubblicamente Tiezzi e D'Ippolito che ci hanno lasciato un ottimo teatro - dice Luconi, direttore amministrativo e della progettazione - Rispetto allo scheletro che abbiamo ereditato di questa stagione, abbiamo introdotto delle novità: una replica de "I Demoni" di Stein, "I beati anni del Castigo" di Ronconi e il progetto dedicato a cinque protagoniste del teatro italiano, tra cui Ottavia Piccolo e Piera degli Esposti, dal titolo "Le signore della scena"». Quanto alle produzioni, accanto alla "Trilogia di Belgrado" troviamo "Hamlice/saggio sulla fine di una civiltà" di Armando Punzo, "I promessi sposi alla prova" di Giovanni Testori per la regia di Federico Tiezzi, e "L'Isola dei pappagalli" di Sergio Tofano con le musiche di Nino Rota e la regia di Aldo Tarabella. Miriam Monteleone IL CARTELLONE Via il 3 novembre con Punzo 3-14 novembre: "Hamlice. Saggio sulla fine di una civiltà", regia Armando Punzo. 18-21 novembre: "La casa di Ramallah", regia Antonio Calenda. 23-28 nov. "I promessi sposi alla prova", regia Federico Tiezzi. 9-12 dicembre: "L'avaro", regia di Marco Martinelli. 16-19 dic. "Shylock. Il Mercante di Venezia in prova", regia Roberto Andò e Moni Ovadia. 13-16 gennaio 2011: "Donna Rosita Nubile", regia Lluis Pasqual. 20-23 genn. "Otello", regia Arturo Cirillo. 27-30 genn. "La Tempesta", regia Andrea De Rosa. 2-6 febbraio: "Piazza d'Italia", regia Marco Baliani. 16-20 feb. "La Menzogna", regia Pippo Del Bono. 23-27 feb. "Aspettando Godot", regia di Marco Sciaccaluga. 3 marzo-3 aprile: "Trilogia di Belgrado", regia Paolo Magelli. 9-13 marzo: "Il Misantropo", regia Massimo Castri.

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