Sicurezza
Sms e mail a pioggia, i lettori si dividono sulla “sindrome da straniero”
La rievocazione è medievale: i cinesi che ci incastrano?
Federica Scintu
C'è tanto da dire sulla vicenda del Corteggio». Così comincia uno dei tanti sms giunti in redazione, e mai parole furono più vere se si considera la polemica nata attorno alla manifestazione.
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PRATO. «C'è tanto da dire sulla vicenda del Corteggio». Così comincia uno dei tanti sms giunti in redazione, e mai parole furono più vere se si considera la polemica nata attorno alla manifestazione. La disputa tra il presidente della Provincia Gestri (Pd) e il sindaco di Prato Cenni (Pdl) in merito alla presenza degli stranieri nel corteo della sfilata, ha portato i lettori a esprimere pareri contrastanti quanto originali.
C'è chi si limita a fare complimenti o critiche alle amministrazioni e chi invece preferisce argomentare la propria posizione. «Ricordo a Gestri di acculturarsi - scrive Sonia - il Corteggio storico è una rievocazione medievale, quindi i cinesi cosa ci incastrano?». Daniela invece è di tutt'altro avviso: «Mi vergogno di avere un sindaco così, ma Cenni se non sbaglio lavora con i cinesi». Ce n'è davvero per tutti i gusti, e non solo fra gli sms.
Anche sul sito www.iltirreno.it, i commenti sulla vicenda non si sono fatti attendere e anzi continuano ad arrivare numerosi. In questo caso tanti decidono di firmarsi con un nickname, lo pseudonimo degli internauti. Uno di questi è Tosco, che scive: «Se veramente agli extracomunitari interessava quell'integrazione (...), dovevano essere loro a chiedere di poter partecipare. L'integrazione può esistere solo se entrambe le parti la vogliono. Ed è più che evidente che ben poche, forse nessuna delle etnie presenti a Prato la cerca.
I cinesi alle manifestazioni nostrane partecipano solo se possono avere una fetta di cocomero gratis». La pensa diversamente Anarcofederalista che intitola il suo commento «Altro che cinesi! Sono questi amministratori a non volere integrazione». Poi scrive: «Cenni non vuole i rappresentanti delle comunità straniere dietro il gonfalone cittadino, perché questa sarebbe una festa "pratese"? È l'ennesima dimostrazione che questa giunta, Cenni in primis, non lavora per l'integrazione (...) Con buona pace della Madonna che non appartiene a nessuno».
C'è chi si limita a fare complimenti o critiche alle amministrazioni e chi invece preferisce argomentare la propria posizione. «Ricordo a Gestri di acculturarsi - scrive Sonia - il Corteggio storico è una rievocazione medievale, quindi i cinesi cosa ci incastrano?». Daniela invece è di tutt'altro avviso: «Mi vergogno di avere un sindaco così, ma Cenni se non sbaglio lavora con i cinesi». Ce n'è davvero per tutti i gusti, e non solo fra gli sms.
Anche sul sito www.iltirreno.it, i commenti sulla vicenda non si sono fatti attendere e anzi continuano ad arrivare numerosi. In questo caso tanti decidono di firmarsi con un nickname, lo pseudonimo degli internauti. Uno di questi è Tosco, che scive: «Se veramente agli extracomunitari interessava quell'integrazione (...), dovevano essere loro a chiedere di poter partecipare. L'integrazione può esistere solo se entrambe le parti la vogliono. Ed è più che evidente che ben poche, forse nessuna delle etnie presenti a Prato la cerca.
I cinesi alle manifestazioni nostrane partecipano solo se possono avere una fetta di cocomero gratis». La pensa diversamente Anarcofederalista che intitola il suo commento «Altro che cinesi! Sono questi amministratori a non volere integrazione». Poi scrive: «Cenni non vuole i rappresentanti delle comunità straniere dietro il gonfalone cittadino, perché questa sarebbe una festa "pratese"? È l'ennesima dimostrazione che questa giunta, Cenni in primis, non lavora per l'integrazione (...) Con buona pace della Madonna che non appartiene a nessuno».
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