Il Tirreno

Prato

In trappola i ladri di biciclette

Paolo Nencioni
La polizia è intervenuta in via della Misericordia
◗
La polizia è intervenuta in via della Misericordia

Polizia e carabinieri ne pizzicano tre e li denunciano a piede libero

3 MINUTI DI LETTURA





 PRATO. A lungo si è pensato che fossero imprendibili, che non ci fosse niente da fare contro i ladri di biciclette. E invece i risultati raggiunti nelle ultime ore da polizia e carabinieri dimostrano che volendo si può fare qualcosa. Forse non risolvere definitivamente il problema, ma almeno rendere la vita un po' più difficile ai ladri seriali delle due ruote.  Martedì sera è stato un poliziotto delle Volanti, libero dal servizio, a notare i movimenti sospetti di un nordafricano che si aggirava lungo via Rossini intorno alle biciclette lasciate in strada. L'agente era in visita a una sua conoscente e si è subito reso conto che lo straniero aveva adocchiato una bicicletta con l'intenzione di rubarla. Anche perché poco prima lo aveva visto prendere una tenaglia da una siepe.  Il poliziotto è dunque sceso in strada e ha seguito il nordafricano fino in via della Misericordia, dove lo ha visto mentre tentava di rompere il lucchetto di una bicicletta legata a un palo. Il poliziotto, pur essendo fuori servizio, aveva ancora indosso la divisa e forse per questo il ladro, poi identificato come un tunisino di 36 anni, in Italia senza fissa dimora e con precedenti per ricettazione, stupefacenti e furto, non ha opposto resistenza. L'agente delle Volanti ha chiamato rinforzi e dopo qualche minuto una volante ha preso in consegna il tunisino e l'ha portato in Questura, dove l'uomo è stato denunciato a piede libero per furto aggravato. Non è stato possibile rintracciare il proprietario della bicicletta.  Anche i carabinieri, la scorsa notte, hanno avuto a che fare coi ladri di biciclette. Un uomo di 49 anni, ufficialmente residente a Modena, è stato fermato da una pattuglia in via Roma mentre tentava di rubare una bicicletta. L'uomo è stato bloccato e la bici restituita al proprietario. Durante la perquisizione, il modenese è stato trovato in possesso di strumenti da scasso e infine denunciato per tentato furto e possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso.  Un altro ladro di biciclette è stato trovato poco dopo da un'altra pattuglia. Stavolta si tratta di un marocchino di 22 anni, fermato in sella a una bicicletta che poco prima era stata rubata a una donna pratese di 50 anni. Anche il marocchino è stato denunciato e la bici restituita alla proprietaria.  Il risultato sarebbe stato più efficace se i tre ladri fossero finiti in carcere, ma per la legge italiana l'arresto in questi casi è facoltativo e di fatto scatta solo quando il ladro è particolarmente recidivo, oppure commette violenza sulle persone nel tentativo di rubare la bicicletta. Dunque i tre pizzicati da polizia e carabinieri sono di nuovo in giro e non è escluso che ricomincino da dove sono stati interrotti, ma almeno gli hanno reso la vita più difficile.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa