Il dolore
Il segretario Pd sostiene Gestri
Ferranti: «Occasione di dialogo persa»
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PRATO. «Sono completamente d'accordo con le decisioni assunte dal presidente della Provincia Gestri e col merito delle sue iniziative». Il sostegno arriva dal segretario Pd Bruno Ferranti, secondo il quale «il sindaco di Prato ha assunto una posizione sbagliata che fa molto male agli sforzi di coesione sociale con le comunità straniere e rischia di fomentare un clima già acceso di scontro e di contrapposizione». «Cenni - prosegue - deve decidere quale giacchetta indossare: non può fare il partigiano quando parla all'anniversario della liberazione cantando "Bella Ciao" e due giorni dopo minacciare l'intervento dei vigili urbani per allontanare le comunità straniere dal Corteggio storico, adducendo, in quest'ultimo caso, come incredibile scusante, che il suo elettorato glielo chiede. Evidentemente, non è con queste ambiguità che si interpreta il mestiere del sindaco di tutti i pratesi. La storia e le tradizioni culturali, compreso l'8 settembre, vivono e hanno un senso se hanno la capacità di parlare al presente e alla complessità di una società fortemente mutata». E continua: «Ma anche se vogliamo rimanere alla storia, vorrei ricordare che il Corteggio nasce come festeggiamento della natività della Madonna e come festa della concordia tra i valori religiosi e laici. Un'occasione persa, quindi, per attualizzare il dialogo anche tra diverse fedi. In un momento in cui c'è chi vorrebbe convertire all'Islam e chi, dall'altra parte vuole bruciare il Corano, sarebbe stato un bel segnale vedere uomini e donne di diverse religioni sfilare insieme ed assistere all'ostensione della reliquia cristiana di Prato». «Sono convinto, quindi, che tali atteggiamenti di rifiuto - conclude - servono solo a ringalluzzire gli istinti più chiusi e xenofobi di una parte oltranzista della città che ritengo minoritaria».
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