Il Tirreno

Prato

Ieri effettuato un nuovo sopralluogo della polizia municipale

Cinque confezioni nel capannone sequestrato in via Roncioni

Una delle confezioni sequestrate in via Roncioni dalla polizia municipale
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Una delle confezioni sequestrate in via Roncioni dalla polizia municipale

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 PRATO. C'erano cinque diverse confezioni nel capannone di 1.200 metri quadri sequestrato mercoledì dalla polizia municipale in via Roncioni 169 dopo la caduta accidentale di un confezionista cinese ancora ricoverato a Careggi per un trauma cranico. Ieri i vigili urbani sono tornati sul posto e hanno accertato che lo stabile è di proprietà di due aziende italiane.  Dai rilievi è emersa la realizzazione di circa quaranta stanzette adibite a dormitorio, per un numero complessivo di circa sessanta posti letto messi a disposizione dei lavoranti. Il tutto in situazioni igieniche particolarmente precarie vista anche l'assenza di idonea aerazione interna.  Nel capannone sono risultate allestite anche cucine per la fornitura dei pasti direttamente sul luogo di lavoro, nelle quali erano presenti 12 bombole di gas che sono state debitamente asportate da parte degli agenti intervenuti.  Nel complesso sono state rinvenute 107 macchine da cucire di vari tipi che sono state sigillate e poste sotto sequestro amministrativo.  La polizia municipale ha elevato ai titolari delle ditte dieci verbali per violazione alle norme sull'azionamento macchinari per un totale di seimila euro. Il capannone era già stato oggetto di accertamenti da parte della polizia municipale nel 2007: in tale circostanza era stata accertata la presenza di quattro delle odierne cinque ditte ed era stato disposto il sequestro amministrativo dei macchinari utilizzati.

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