Il dolore
In trecento partecipano al concerto jazz: un appello in musica è partito dalla Valdibisenzio
Ventata di ottimismo per il tessile
Barbara Burzi
Imprenditori salgono sul palco: «Ce la possiamo fare: noi non molliamo»
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VAIANO. L'ultima ricetta per salvare la filiera del tessile arriva direttamente da un imprenditore di Vaiano. Si tratta di Stefano Ciardi della Pantex Tessuti, promotore del concerto jazz che martedì sera ha radunato quasi 300 persone nei locali della ex Cartaia. L'occasione ideale per lanciare dal vivo un appello: non una richiesta d'aiuto rivolta ai piani alti, ma un invito per gli operatori della filiera affinché comincino a lavorare con un'altra prospettiva. «Mi spiego meglio - dice Ciardi - c'è bisogno che ogni singola azione abbia come obiettivo un interesse comune in modo tale che possa avere delle ricadute positive su tutta la filiera. In questa congiuntura nessuno può pensare di realizzare con i tessuti uno sviluppo finanziario paragonabile "all'età dell'oro" - continua - però un comparto tessile ben riproporzionato può ancora garantire lavoro a tanti cittadini e un livello di vita decoroso per tante famiglie. In altre parole, se ci si accontentasse il tessile potrebbe ancora garantirci un futuro». E Ciardi non è l'unico imprenditore convinto che non si possa abbandonare un settore che dà ancora da vivere a tanta gente. In tanti l'altra sera sono saliti sul palco prima dell'inizio del concerto per dare il proprio contributo a un'iniziativa caratterizzata da un clima di ottimismo generale. L'orgoglio di chi oggi lavora nel tessile si è fatto sentire forte tanto quanto le musiche di Charle Mingus. «C'è ancora chi resiste aggrappato al lavoro inteso non solo come fatica e produzione, ma come un insieme di fattori che arricchiscono la propria vita - aggiunge Franco Affortunati della Fartex - Aiutateci a mantenere alta la passione che ci mettiamo nel portarlo avanti, non chiediamo altro». Della stessa opinione anche Marcello Pieri che insieme alla figlia Marcella manda avanti l'orditura Erghet. «Nella mia ditta ci sono tanti giovani ai quali cerco d'insegnare un mestiere ma soprattutto di trasmettere la mia esperienza - spiega - solo riuscendo a capire da dove viene il benessere di cui oggi beneficiano le nuove generazioni potranno riuscire ad essere altrettanto determinate nel loro lavoro». Gli fa eco Gabriele Innocenti dell'azienda Filati Omega: «Sono qui perché credo che il tessile abbia ancora un ruolo di primo piano da giocare nel futuro di Prato - spiega - ma le esigenze del settore sono cambiate e credo che oggi siano la scuola e la formazione a dover svolgere il compito più importante per garantire quelle risposte che servono al tessile moda di domani». Prima di alzare il sipario sulla musica di Mingus portata su palco da un'orchestra di sei elementi, a questo proposito è intervenuto anche il presidente della Provincia di Prato Lamberto Gestri, il quale ha sottolineato l'importanza di portare avanti «una trasformazione». «Occorre mettere da parte gli individualismi e rivedere il sistema scolastico - dice - a partire dal Buzzi che è la scuola di riferimento del comparto». «Su questi temi - promette il sindaco di Vaiano Annalisa Marchi - apriremo una riflessione in Consiglio Comunale sulla base di un percorso che propongo di decidere insieme, maggioranza e minoranza».
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