Finanza
In manette il marito violento
Paolo Nencioni
Arrestato imprenditore tessile: aveva picchiato l'ex moglie e il figlio
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Temeva di essere arrestato, e forse per questo martedì sera si era presentato al Comando provinciale dei carabinieri insieme al suo avvocato di fiducia per rilasciare quelle che in gergo si chiamano "spontanee dichiarazioni". Ma il risultato per Mario Innocenti, imprenditore tessile di 53 anni, non è cambiato di una virgola: gli agenti della polizia municipale, avvertiti dai colleghi dell'Arma, si sono presentati alla caserma di via Picasso e hanno notificato all'uomo un'ordinanza di custodia cautelare in carcere con l'accusa di aver picchiato l'ex moglie e il figlio. E così per Innocenti si sono aperte le porte della Dogaia, dove ora è rinchiuso a disposizione della magistratura.
E' l'epilogo di una vicenda iniziata domenica sera, quando la polizia e i vigili urbani furono costretti a intervenire a Mezzana davanti a un condominio dove l'ex marito aveva aggredito l'ex moglie e il figlio venuto in soccorso della madre. Secondo quanto accertato dalla polizia municipale, fu un'aggressione particolarmente violenta, tanto che la donna, 49 anni, fu costretta a farsi medicare alla testa per una brutta ferita: l'ex marito le aveva tirato via una grossa ciocca di capelli insieme a un pezzo del cuoio capelluto. Il figlio, attirato dalle grida della madre, fu anche lui minacciato e colpito dal padre. La polizia municipale sta cercando di accertare se il giovane sia stato anche minacciato con un coltello prima di essere colpito. In realtà la storia va avanti ormai da qualche anno, da quando cioè i due ex coniugi hanno deciso di separarsi. Come accade talvolta in questi casi, una delle due parti, il marito in particolare, non avrebbe accettato la nuova situazione e più volte ha litigato pesantemente con la ormai ex moglie. E' quello che negli ultimi tempi si è cominciato a chiamare stalking. Già in un'altra occasione l'uomo era finito in carcere perché ritenuto pericoloso per l'ex moglie e attualmente aveva l'obbligo di non avvicinarsi alla donna. Ciò nonostante, domenica sera l'ha aspettata sotto casa e l'ha picchiata. Non è dato sapere si ci sia stato un motivo scatenante, ma per la legge non cambia molto. Una relazione sui fatti è stata inviata in Procura e il sostituto procuratore Roberta Pieri ha chiesto l'aggravamento della misura cautelare, una richiesta accolta il giorno seguente dal giudice per le indagini preliminari, che ha firmato l'ordinanza di custodia eseguita martedì sera dalla polizia municipale.
E' l'epilogo di una vicenda iniziata domenica sera, quando la polizia e i vigili urbani furono costretti a intervenire a Mezzana davanti a un condominio dove l'ex marito aveva aggredito l'ex moglie e il figlio venuto in soccorso della madre. Secondo quanto accertato dalla polizia municipale, fu un'aggressione particolarmente violenta, tanto che la donna, 49 anni, fu costretta a farsi medicare alla testa per una brutta ferita: l'ex marito le aveva tirato via una grossa ciocca di capelli insieme a un pezzo del cuoio capelluto. Il figlio, attirato dalle grida della madre, fu anche lui minacciato e colpito dal padre. La polizia municipale sta cercando di accertare se il giovane sia stato anche minacciato con un coltello prima di essere colpito. In realtà la storia va avanti ormai da qualche anno, da quando cioè i due ex coniugi hanno deciso di separarsi. Come accade talvolta in questi casi, una delle due parti, il marito in particolare, non avrebbe accettato la nuova situazione e più volte ha litigato pesantemente con la ormai ex moglie. E' quello che negli ultimi tempi si è cominciato a chiamare stalking. Già in un'altra occasione l'uomo era finito in carcere perché ritenuto pericoloso per l'ex moglie e attualmente aveva l'obbligo di non avvicinarsi alla donna. Ciò nonostante, domenica sera l'ha aspettata sotto casa e l'ha picchiata. Non è dato sapere si ci sia stato un motivo scatenante, ma per la legge non cambia molto. Una relazione sui fatti è stata inviata in Procura e il sostituto procuratore Roberta Pieri ha chiesto l'aggravamento della misura cautelare, una richiesta accolta il giorno seguente dal giudice per le indagini preliminari, che ha firmato l'ordinanza di custodia eseguita martedì sera dalla polizia municipale.
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