Attenzione
Internet point, è il centrodestra a frenare
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Un call center nel centro storico Bini e Lorusso (Pdl) rinviano la discussione della delibera che blocca le nuove aperture
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PRATO. Nulla di fatto nella seduta delle commissioni congiunte 1 e 2 (Affari generali e Sviluppo economico) che ieri mattina avrebbe dovuto licenziare la proposta di delibera firmata dall'assessore Roberto Caverni che vieta nuove aperture nel centro storico di internet point e phone center, una misura che avrebbe dovuto, secondo lo staff delle attività economiche, esser un tassello importante della riqualificazione del centro storico. E così, dai tecnici di Caverni - l'assessore non si è presentato in commissione - è stata presentata. Risultato: un rinvio alla settimana prossima con la particolarità che questa volta è stato chiesto dal centrodestra con l'appoggio pieno del centrosinistra. A dire la loro due consiglieri Pdl Federico Lorusso, finiano, membro della commissione Affari generali e Riccardo Bini, componente della commissione Attività produttive. E' stato Lorusso ad affermare, senza mezze parole, che a lui il provvedimento non piace. «Perchè non credo - ha spiegato - che il decoro del centro di Prato migliori senza o con internet point. Quello che l'assessore ci deve presentare è un disegno complessivo per la riqualificazione del centro, cosa si vuole fare, perchè, come si fa a fermare le troppe chiusure di negozi. Da lì si partirà per prendere le decisioni». «Non possono essere gli interneti point in quanto tali ad essere accusati del degrado del centro storico. Il degrado, semmai, lo provocano le persone che lo conducono. Per questo ho sollecitato un chiarimento con l'assessore». E' il parere del consigliere Bini che, pur dicendosi assolutamente d'accordo con la linea del sindaco e della giunta, in questo caso «da uomo di principi libertari» dice, ha difficoltà ad inquadrare Internet point e phone center «nella causa del degrado tout court. Se ci sono fatti straordinari - continua - i mezzi per intervenire ci sono. E ci sono gli strumenti per obbligare quel tipo di esercizi a criteri di qualità. Mi chiedo cosa accadrebbe se volessi io aprire un internet point». Dal centrosinistra, infine, per voce del consigliere Enrico Giardi, critiche sulla mancanza di uno studio approfondito sul fenomeno delle aperture di internet point e phone center in centro.
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