Il dolore
Una valanga di precari per pochi posti
Miriam Monteleone
La preside Ciambellotti: «Ridotti gli insegnanti per il sostegno»
3 MINUTI DI LETTURA
Un'atmosfera soffocante da trincea. Centinaia di docenti accalcati in un auditorium - qualcuno anche con figli piccoli al seguito - e tanti nomi sulle graduatorie. Troppi per ottenere un incarico, visti i tagli. La prima trance delle assegnazioni delle supplenze annuali per gli insegnanti precari si è tenuta ieri al Datini e alle Don Milani. Uno stillicidio a cui hanno partecipato oltre 400 aspiranti, precari da anni. Anche quest'anno si sono verificate molte interruzioni, a causa dell'incompleta chiarezza delle disponibilità, che hanno rallentato le operazioni di nomina. Vediamo nel dettaglio come si è svolta la prima giornata. La protesta è iniziata già fuori dagli istituti che ospitavano le convocazioni. «Basta con i tagli alla scuola pubblica. Istruzione per tutti - recitavano alcuni striscioni all'entrata del Datini». E ancora: «I precari non sono troppi e inutili. Sono una risorsa per la scuola di oggi e quella di domani». Gli auditorium sono super affollati, fa caldo e i ventagli che qualche insegnante sventola non bastano a far passare afa e ansia.
I rappresentanti sindacali al loro banchino cercano di rispondere alle tante domande degli insegnanti e di rassicurarli. «I contratti al 30 giugno o al 31 agosto dipendono dalla scelta delle sedi di lavoro» spiega al microfono Nora Toccafondi della Cgil scuola. E' solo il primo giorno delle convocazioni, il vero turn over è in programma oggi al Datini quando si presenteranno il grosso degli insegnanti precari delle scuole secondarie di I e II grado, divisi per classi di concorso. Quelli maggiormente penalizzati dai tagli ministeriali. Ieri invece è stata la giornata degli incarichi a termine per il sostegno per tutte le scuole di ordine e grado e per le primarie. Ma ad affollare le aule delle convocazioni non sono solo gli insegnanti, a loro fianco ci sono anche i dirigenti scolastici di circoli e istituti compresivi. Molti si lamentano perché i posti non soddisfano gli organici rischiesti. «Meno male dicevano che quest'anno ci sarebbero stati più posti per il sostegno - si lamenta Maria Grazia Ciambellotti, preside delle Don Milani. L'anno scorso avevo 14 casi e 9 insegnanti di sostegno, quest'anno i bambini diversamente abili sono aumentati, ne abbiamo 16, di cui 6 gravi e solo 7 insegnanti più uno spezzone. La situazione è peggio degli altri anni». «Inoltre abbiamo il problema degli insegnanti di lingua - continua Ciambellotti - e del tempo pieno. Abbiamo 26 richieste di tempo pieno, su 41, che non possiamo soddisfare.
Tutti i presidi si lamentano non sono solo io. Le sezioni dell'infanzia ce le ha date la Regione, altrimenti non avremmo avuto nemmeno quelle: è il caos». «Per il sostegno in teoria ci sono posti in più, ci sono stati diversi pensionamenti, ma i ragazzi portatori di handicap sono aumentati - spiega Daniele Monticelli della Cgil scuola- e i ruoli non vengono dati perché i tagli non prevedono l'aumento degli organici. Insomma è un cane che si morde la coda e si è creato uno stagnamento del sostegno. Questa situazione va a ripercuotersi sui docenti precari, per i quali il carico di lavoro si prospetta insostenibile». Ma andiamo a tirare le fila delle supplenze attribuite ieri alle Don Milani. Per la primaria sono stati dati 91 incarichi su "posto comune" al 31 agosto 2011, mentre per i 36 posti al 30 giugno 2011 restano ancora delle assegnazioni da fare. Per il sostegno i posti al 31 agosto sono stati invece solo 5, su 28 totali. Anche qui restano posti al 30 giugno da assegnare.
I rappresentanti sindacali al loro banchino cercano di rispondere alle tante domande degli insegnanti e di rassicurarli. «I contratti al 30 giugno o al 31 agosto dipendono dalla scelta delle sedi di lavoro» spiega al microfono Nora Toccafondi della Cgil scuola. E' solo il primo giorno delle convocazioni, il vero turn over è in programma oggi al Datini quando si presenteranno il grosso degli insegnanti precari delle scuole secondarie di I e II grado, divisi per classi di concorso. Quelli maggiormente penalizzati dai tagli ministeriali. Ieri invece è stata la giornata degli incarichi a termine per il sostegno per tutte le scuole di ordine e grado e per le primarie. Ma ad affollare le aule delle convocazioni non sono solo gli insegnanti, a loro fianco ci sono anche i dirigenti scolastici di circoli e istituti compresivi. Molti si lamentano perché i posti non soddisfano gli organici rischiesti. «Meno male dicevano che quest'anno ci sarebbero stati più posti per il sostegno - si lamenta Maria Grazia Ciambellotti, preside delle Don Milani. L'anno scorso avevo 14 casi e 9 insegnanti di sostegno, quest'anno i bambini diversamente abili sono aumentati, ne abbiamo 16, di cui 6 gravi e solo 7 insegnanti più uno spezzone. La situazione è peggio degli altri anni». «Inoltre abbiamo il problema degli insegnanti di lingua - continua Ciambellotti - e del tempo pieno. Abbiamo 26 richieste di tempo pieno, su 41, che non possiamo soddisfare.
Tutti i presidi si lamentano non sono solo io. Le sezioni dell'infanzia ce le ha date la Regione, altrimenti non avremmo avuto nemmeno quelle: è il caos». «Per il sostegno in teoria ci sono posti in più, ci sono stati diversi pensionamenti, ma i ragazzi portatori di handicap sono aumentati - spiega Daniele Monticelli della Cgil scuola- e i ruoli non vengono dati perché i tagli non prevedono l'aumento degli organici. Insomma è un cane che si morde la coda e si è creato uno stagnamento del sostegno. Questa situazione va a ripercuotersi sui docenti precari, per i quali il carico di lavoro si prospetta insostenibile». Ma andiamo a tirare le fila delle supplenze attribuite ieri alle Don Milani. Per la primaria sono stati dati 91 incarichi su "posto comune" al 31 agosto 2011, mentre per i 36 posti al 30 giugno 2011 restano ancora delle assegnazioni da fare. Per il sostegno i posti al 31 agosto sono stati invece solo 5, su 28 totali. Anche qui restano posti al 30 giugno da assegnare.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
