Il Tirreno

Prato

L’appello di Pieri, Ferrara e Fronzoni

«Salvate Sakineh dalla lapidazione»

L’iraniana Sakineh
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L’iraniana Sakineh

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 PRATO. Anche Prato si mobilita a favore di Sakineh, la donna iraniana di 43 anni che rischia di morire lapidata per adulterio. L'assessore comunale alle Pari Opportunità Rita Pieri, l'assessore provinciale alle Politiche della Pace Loredana Ferrara, la presidente della Commissione Pari opportunità della Provincia, Gilda Fronzoni, aderiscono alla campagna di sensibilizzazione in favore di Sakineh Mohammadi Ashtiani. Il Comune e la Provincia di Prato si associano all'appello lanciato a livello internazionale per salvare Sakineh dalla pena di morte chiedendo alle autorità iraniane di sospendere e revocare la condanna a morte per lapidazione, con l'imputazione di presunto adulterio e complicità nell'omicidio del marito.  «Non possiamo accettare che una donna, ovunque si trovi nel mondo, venga sottoposta alla pena di morte - affermano Pieri, Ferrara e Fronzoni - Alziamo alta la nostra voce contro la pena di morte, a maggior ragione quando viene inflitta con un rito barbaro come la lapidazione, una pratica orribile e disumana da condannare fermamente in quanto contraria ai diritti umani fondamentali».  Ieri si è sparsa la voce che Sakineh potrebbe essere lapidata già venerdì, ma il ministro degli Esteri Frattini ha sostenuto che a Teheran non è ancora stata presa una decisione definitiva. La mobilitazione nel mondo intanto continua.

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