Il Tirreno

Prato

«Quell'ordinanza è una misura davvero eccessiva»

Ma.La.

Duro Marco Wong di Associna: «Seguono il cattivo esempio di Milano»

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 PRATO. C'era una volta un progetto di Associna per eliminare il "vizio" orientale di imbrattare i muri per pubblicare le inserzioni di lavoro. E che prevedeva di utilizzare una bacheca in legno per raccoglierle tutte. L'avevano presentato all'allora assessore Frattani. «Ma poi finì nel dimenticatoio, a causa delle elezioni e del passaggio di consegne alla nuova amministrazione», racconta Marco Wong, presidente onorario di Associna. Nel dettaglio, l'impegno dei volontari di Associna sarebbe stato a 360 gradi, ovvero fare attività di presidio, per convincere le persone "colte sul fatto" che quei foglietti lì non dovevano essere attaccati. «Il passo successivo - racconta Wong - sarebbe stato un censimento di queste inserzioni e poi diffonderle su uno schermo».  In questi giorni a turbare i sonni del presidente di Associna c'è la nuova ordinanza annunciata dal Comune che impone il coprifuoco a mezzanotte per tutte le attività di ristoranti, bar e gastronomie nel perimetro della Chinatown. «Immagino che abbiano tenuto conto delle esigenze dei residenti per arrivare a questa decisione. Se non sbaglio però in quella zona ormai tutti i residenti sono cinesi. Hanno dato retta solo a chi vogliono loro?». A Wong torna in mente il paragone con Milano. «A Prato hanno seguito il "cattivo" esempio del capoluogo lombardo, dove in via Padova il Comune ha imposto con un'ordinanza la chiusura anticipata di molti esercizi etnici, dopo alcuni disordini. Ma non mi sembra che la situazione di via Pistoiese sia tale da degenerare in allarme sociale...».

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