Sicurezza
LASSESSORE
Milone stupito: «Basta chiamare»
Ma.La.
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PRATO. Gli suona un po' strano sapere che tra i residenti o commercianti italiani serpeggia un po' di malcontento per la situazione di convivenza con gli immigrati dagli occhi a mandorla. I problemi di oggi come quelli di un anno fa. «Basta che facciano una telefonata e noi s'interviene». Parola dell'assessore comunale alla Sicurezza Aldo Milone. Che fa notare come in Chinatown i passaggi di forze dell'ordine siano quotidianamente molto frequenti. Il resto, come sporcizia, rifiuti e indecorose scritte che campeggiano sui muri del "famoso" corridoio dell'Unicredit, è più o meno risolvibile. «Il problema è che quei muri sono di proprietà privata e il pubblico non può intervenire. Tempo fa fu data una rimbiancata alle pareti per nostra iniziativa, con un'evidente forzatura. Mi richiamo perciò al senso di responsabilità dei privati perché impongano il divieto di imbrattare queste superfici». Insomma, secondo l'assessore anche i privati devono fare la loro parte se vogliono una città più curata. Milone ricorda l'impegno dell'amministrazione comunale per arginare il fenomeno degli ortolani ambulanti abusivi (molti cinesi, ma anche qualche italiano), annunciando che con la nuova ordinanza che imporrà il coprifuoco a mezzanotte per le attività di ristorazione, tutta la zona dovrebbe beneficiarne sul fronte della legalità e rispetto delle regole. «Per quanto riguarda la pulizia stradale - conclude l'assessore alla Sicurezza - il potenziamento del servizio deciso in questi giorni da Asm (cadenza da quindicinale, com'è stato finora, a settimanale, ndr), contribuirà a migliorare la situazione».
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