Il Tirreno

Prato

Riapre la ciclabile ed è invasione

Alessandra Agrati
Riapre la ciclabile ed è invasione

Gran folla a Vaiano dopo cinque anni di attesa e tanti rinvii

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PRATO. L'appuntamento era per le 10,30 alla Cartaia, ma già dalle prime ore della mattinata la pista ciclabile Vaiano-Prato ieri era affollatissima di pedoni - perfino un anziano signore di 90 anni che è arrivato fino a Gamberame - curiosi di poter calpestare, dopo cinque lunghi anni, quei pochi metri di strada che, di fatto, hanno bloccato il collegamento ciclopedonale tra i due comuni. Anche il sindaco di Vaiano Annalisa Marchi è arrivato a piedi, accompagnata nell'ultimo tratto dal presidente della Provincia Lamberto Gestri e dall'assessore provinciale ai lavori pubblici Ivano Menchetti. «Abbiamo restituito la pista ai cittadini - ha detto Marchi - Diventerà un luogo dove fare attività fisica, ma anche socializzare. Ho visto molte persone anziane, ma anche famiglie a passeggio con i bambini. Ora penseremo anche a un regolamento per la convivenza fra i pedoni e i ciclisti». In effetti la presenza di ciclisti e persone a piedi, ogni tanto crea qualche attrito fra chi sfreccia a tutta velocità e chi usa la pista per passeggiare conversando. Soddisfatto anche il presidente Gestri: «E' il primo lavoro appaltato e terminato del nostro mandato. Abbiamo avuto dei ritardi, ma ora siamo contenti».  Riaperto il tunnel, continuano i progetti del Comune che mira a valorizzare tutti i paesi e i borghi. «La Cartaia, che si trova circa metà strada fra Vaiano e Prato - ha spiegato Marchi - verrà utilizzata come punto di ristoro. Esiste una convenzione fra il Comune e i proprietari degli spazi per utilizzarli almeno 30 giorni l'anno». In attesa che il progetto si concretizzi gli abitanti della Cartaia, per bocca della signora Gianna, che ieri ha garantito per tutto il giorno l'apertura della chiesetta al centro del borgo, chiedono all'amministrazione di collocare una fontana di acqua potabile sul percorso. «Molte persone ci domandano dove potersi dissetare, in mancanza di meglio le indirizziamo verso i lavatoi».  Come sempre le critiche non mancano, soprattutto per quanto riguarda l'illuminazione nel tunnel e gli arredi, ma in generale prevalgono i commenti positivi. «Abbiamo aspettato molto - spiega un'abitante della Briglia arrivata a piedi alla Cartaia - ma ne è valsa la pena. Speriamo che la gente si comporti in modo civile». Su tutto il percorso sono stati collocati cartelli per invitare le persone a non buttare carte per terra.  «Il primo giorno di scuola - spiega Francesca - userò la bicicletta per arrivare al Copernico: all'andata è tutta in discesa, al ritorno sarà più dura». Per alcuni anziani, che dalle 8 del mattino sono arrivati ad occupare le panchine vicine al tunnel, la pista ciclabile diventerà un luogo d'incontro. «Peccato che sia stata inaugurata dopo l'estate - dicono - Ma se l'anno prossimo saremo ancora al mondo e le gambe reggeranno, arriveremo fino a Vaiano per prenderci un caffè».

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