Il Tirreno

Prato

La goliardia “accende i motori”

Alessandra Agrati
La goliardia “accende i motori”

Pagliette, Tube, Leongazzelle e Colibrì pronti al suono della campanella. Tanto divertimento ma anche trasgressione sono la filosofia

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PRATO. L’inizio della scuola si avvicina e i gruppi goliardici delle scuole superiori si stanno preparando per affrontare un nuovo anno; dalle Pagliette alle Colibrì tutti impegnati nei passaggi di consegna tra i presidenti uscenti e quelli entranti, ma anche nell’organizzazione di una gara di carretti che si terrà il 16 ottobre. Al di là delle dichiarate rivalità, storica quella fra Pagliette e Tube che prevede l’alleanza del Livi con il Buzzi e del convitto Cicognini con il Copernico, per tutti la goliardia è vissuta come un momento di socializzazione e di svago. «Possiamo parlare di trasgressione ma mai di vandalismo - spiega Carlo Alberto Elmi delle Pagliette - i veri goliardi giocano per natura e sanno riconoscere chi può e vuol stare allo scherzo da chi non lo concepisce. Non forziamo mai la mano». Una filosofia condivisa anche dalle Tube: «Il nostro spirito - spiega Mattia Schiavone - è di stare insieme e divertirci, ma anche organizzare momenti di incontro comune dove poterci confrontare». Accanto ai due colossi storici della Goliardia - le Pagliette sono state fondate nel 1947 e le tube nel 1969 - si stanno sempre più affermando nuovi club: le bombette del Dagomari, i Colibrì del Rodari e le LeonGazzelle del Livi. «Il nostro club - spiega Alessio Gigliotti presidente uscente delle Bombette - è nato un anno fa, abbiamo ancora molto da imparare, ma anche per noi la goliardia è un momento di divertimento e amicizia che rende meno pesante lo studio». Di recente formazione, 2004, anche li LeonGazzelle: «Il nostro nome - spiega il presidente uscente Niccolò Corsi - indica un nuovo modo di essere presenti in questo mondo e dall’altra di continuare con l’esperienza del vecchio club. In questa scia continuiamo l’alleanza con il Buzzi, ma stiamo anche cercando di organizzare una veglia tutta nostra». In un mondo prevalentemente maschile, da qualche anno, si sono fatte spazio anche le Colibrì che hanno rivisto alcune delle regole tipiche della goliardia. «Abbiamo aperto le porte anche agli uomini - spiega Laura Bernocchi - ma solo le donne posso ricoprire le cariche più importanti, perché è prevalentemente un club femminile, che comunque è rispettato al pari di tutti gli altri». Certo che per le Colibrì la vita è stata un po’ più dura: «Con il vecchio preside - spiega la presidente uscente - abbiamo avuto qualche problema, speriamo che con il nuovo le cose vadano meglio». Intanto le Pagliette stanno preparando la tradizionale sfilata in bicicletta del primo giorno di scuola e l’ accoglienza alla matricola: «Si tratta - spiega Elmi - di una sorta di questua che permette al club guadagnare qualche spicciolo da reinvestire in attività rivolte a tutta la città, non si tratta né di estorsione né bullismo ma una semplice donazione. Molti ragazzi negli ultimi anni conoscendo meglio i progetti che i goliardi portano avanti spontaneamente versano il loro contributo».

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