Sicurezza
Il cammino degli 8 "pellegrini" a due ruote
Da Canterbury ad Aosta, più di mille chilometri sulle orme del vescovo Sigerico
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PRATO. Ce l'hanno fatta di nuovo, quattro anni dopo aver concluso con successo il percorso dell'ormai mitico e conosciutissimo Cammino di Santiago di Compostela, ci hanno riprovato con la Via Francigena. Sono otto ciclisti pratesi, appassionati di mountain bike, che hanno deciso di rifare insieme l'esperienza di trascorrere intere giornate a pedalare su strade e viottoli, dell'Europa, alla ricerca della dimensione avventurosa e anche spirituale dei pellegrini che nel Medioevo partivano dalle loro case per raggiungere i luoghi significativi della Cristianità. Dopo gli 800 km del Cammino di Santiago di Compostela in Spagna e dopo aver fatto due anni fa il Cammino di San Francesco da La Verna a Poggio Bustone (Rieti), quest'agosto è toccato alla Via Francigena. Sono stati ripercorse le orme del Vescovo Sigerico che, intorno all'anno 990 dopo Cristo, decise di intraprendere un pellegrinaggio a Roma partendo da Canterbury, subito sotto Londra. Un viaggio di circa 2000 km. I ciclisti si sono quindi organizzati e, con l'aiuto di un furgone che portava le loro borse per i cambi, hanno ripercorso il tracciato fatto da Sigerico, cercando di passare dai luoghi da lui attraversati. Non è stata impresa semplice, infatti il percorso è segnalato solo nella prima parte inglese e francese, dopo bisogna andare a vista o meglio ancora con l'ausilio di un GPS. E' stata anche stavolta una esperienza faticosa (il dislivello complessivo affrontato ha superato i 10 mila metri in salita) ma entusiasmante, sono stati visti e attraversati luoghi di straordinaria bellezza, a cominciare dal punto di partenza di Canterbury, dove vi è la più bella cattedrale del Regno Unito, per poi dirigersi e percorrere le bianche scogliere di Dover, dove, dopo aver attraversato in traghetto lo Stretto della Manica, si cominciano ad affrontare le sterminate campagne e colline della Francia, in regioni di grande bellezza naturalistica e storica quali quelle di Calais, della Piccardia, dello Champagne e della Franca Contea, per poi passare in Svizzera, verso il LacLeman, percorrerla tutta fino al Passo del Gran San Bernardo, per arrivare ai suoi 2473 metri di altezza, attraversare il confine italiano e quindi arrivare dopo una ripidissima spettacolare discesa ad Aosta, dove per il momento si è conclusa, dopo 1120 km di pedalate, la fatica degli 8 amici. L'impegno che i ciclisti si sono presi è quello di ritrovarsi tra un paio di anni per concludere il percorso, giungere in Piazza San Pietro e magari chiedere udienza al Papa, in modo da raccontargli le emozioni, i pensieri, le riflessioni che ciascuno dei "pellegrini" ha fatto durante il percorso. I nomi degli otto amici protagonisti del viaggio sono: Alberto Anichini, Diego Clemente, Niccolò Clemente, Luigi Colzi, Maurizio Gelli, Maurizio Magni, Sergio Rosi e Claudio Toccafondi.
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