Il Tirreno

Prato

Quell'idea per piazza S. Marco era un "ballon" d'estate Presentata e già tramontata

Barbara Burzi
Quell'idea per piazza S. Marco era un "ballon" d'estate Presentata e già tramontata

L'assessore aveva ipotizzato: nuova viabilità e via i semafori Ora è già perplesso. Intanto lo studio va avanti, ma senza scadenze

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PRATO. Non c'è stato nemmeno il tempo di discuterla che l'idea di "spegnere" i tre semafori di piazza San Marco - lanciata poco più di una settimana fa dall'assessorato al traffico - sembra essere quasi tramontata. E' lo stesso assessore Roberto Caverni a esprimere diverse perplessità sulla possibilità di snellire il traffico su quel nodo della circolazione sfruttando piazza San Marco come rotatoria naturale. Se questo tentativo dovesse fallire, tutto rimarrà così com'è. «Quella di spengere di colpo i tre semafori che regolano gli incroci sulla pazza resta un'idea molto suggestiva - ammette - ma prima di procedere in questa direzione bisogna risolvere il problema degli attraversamenti pedonali e verificare che per risolvere un problema di viabilità in quella zona della città non peggiori la situazione del traffico da un'altra parte». Al momento l'amministrazione ha deciso di procedere con calma in attesa di conoscere i risultati dello studio sulla circolazione al quale sta lavorando l'Ordine degli ingegneri di Prato. I primi dati saranno presentati entro la fine di settembre in occasione di un convegno che verrà organizzato a breve. «Il nostro compito consiste nell'elaborare un modello simulato della viabilità in piazza San Marco, che rilevi la situazione del traffico sul quel nodo della circolazione - spiega l'ingegner Alessandro Becherucci - Sulla base di questa simulazione l'amministrazione svilupperà un progetto di lavoro. Al momento, non ci sono ancora dati disponibili». Si sa, ad esempio, che la condizione per far funzionare una rotatoria è che il diametro sia proporzionale al flusso di traffico che vi confluisce. Diversamente, diventa inutile ai fini di migliorare la viabilità. Se i risultati dello studio presenteranno una situazione tale da poter studiare una circolazione che sfrutti la rotonda, la prima ipotesi di lavoro elaborata dai tecnici dell'assessorato al traffico prevede l'eliminazione di tutti i semafori che regolano gli incroci per liberare gli attuali attraversamenti a favore di un scambio continuo di auto: via libera alle svolte e vietato l'attraversamento. Il meccanismo sarà questo: venendo da via Arcivescovo Martini si potrà svoltare a destra (per imboccare via Pomeria) o a sinistra (viale Veneto in direzione stazione), mentre sarà vietato procedere dritti. In sostanza, per imboccare via Pomeria bisognerà svoltare obbligatoriamente a destra, fare una parte di rotonda e svoltare nuovamente a destra. Venendo da viale Piave sarà vietato anche l'attraversamento dell'incrocio fra via Pomeria e via Ferrucci che si potrà raggiungere solo svoltando in via Tacca da viale Vittorio Veneto. Un'altra novità che riguarda via Ferrucci è l'inversione dei sensi di marcia nel tratto compreso tra piazza San Marco e l'incrocio dell'Esselunga dove, anche in questo caso, è prevista l'eliminazione del semaforo: venendo da via Valentini si potrà svoltare a destra in via Ferrucci o a sinistra per raggiungere la stazione imboccando viale Veneto.

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