Il Tirreno

Prato

«Cimitero musulmano? Ma nemmeno a pensarci»

Cristina Orsini
Un cimitero musulmano
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Un cimitero musulmano

Netta la risposta della Lega alla proposta dell'assessore Udc

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 PRATO. Meglio gli arabi degli asiatici. Ma da morti. Perchè altrimenti male si spiega l'atto magnanimo verso le comunità musulmane dell'assessore Roberto Caverni, nella veste inedita - vista la quantità di deleghe che ha concentrato (mobilità, lavori pubblici, patrimonio, attività produttive) - di delegato all'immigrazione (l'assessore c'è è Giorgio Silli ed è anche attivo e attento), nel darsi da fare, assieme al suo segretario Udc Enrico Mencattini, per trovare un'area da trasformare in cimitero musulmano. Un problema antico, per le comunità arabe cittadine, e mai risolto.  Attivismo che ha provocato non poche perplessità in un altro contingente della coalizione, la Lega, manco a dirlo. «Io conoscono l'assessore Caverni perchè ho trascorso con lui un anno in giunta e mi stupisce molto, conoscendolo, che abbia potuto fare un'affermazione simile». A parlare è l'ex delegato ai giovani, attuale segretario cittadino delle camicie verdi Leonardo Soldi. Significa che Caverni e più "leghista" dei leghisti? Che ha trovato la via pratese alla liason tra Udc e Lega? «Credo che sia poco più di una boutade - continua Soldi - e sulla quale chiederò spiegazioni». Camicie verdi d'accordo sulla possibile creazione di un'area per le sepolture musulmane? «Ma assolutamente no - è la risposta del segretario cittadino - Nemmeno a pensarci. Anche perchè i cimiteri costano caro».

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