Il Tirreno

Prato

«Sport, gestione clientelare»

«Sport, gestione clientelare»

Il consigliere Udc all'attacco dell'amministrazione sugli impianti

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CARMIGNANO. Se dal 2008 esiste un nuovo regolamento per l'affidamento in gestione degli impianti sportivi, che prevede l'obbligo di un bando e criteri di efficienza e economicità, perché i campi sportivi e gli impianti comunali vengono tuttora affidati "a chiamata", secondo il regolamento del 2000, senza gara e quasi sempre, alle stesse società? Se è stato approvato un nuovo regolamento, l'altro dovrebbero automaticamente decadere. A chiederselo e a chiederlo al sindaco con un'interrogazione scritta è il consigliere d'opposizione dell'Udc Mauro Mazzoni, che accusa l'amministrazione comunale di una gestione clientelare sugli impianti sportivi: quattro campi da calcio (Seano, Comeana, La Serra e Poggio alla Malva), a cui si aggiungono sempre a Seano i campi da tennis di via Bocca di Stella.  Sulla gestione degli impianti sportivi Mazzoni era intervenuto anche in passato.  Il nuovo casus belli è il mancato contributo erogato alla Ssc Virtus Comeana, società calcistica che svolge prevalentemente attività rivolta ai bambini e ai ragazzi, in buona parte sul campo privato parrocchiale all'inizio del paese, sotto il cimitero, e in parte al campo comunale della Serra.  Sono centinaia i bambini delle squadre giovanili della Virtus.  «Il governo ci taglia i fondi, crescono le spese per gli interventi per le politiche sociali e anche noi siamo costretti a tagliare» aveva provato a spiegare, nel corso di un dibattito pubblico alla festa del Pd di Seano, il sindaco Doriano Cirri.  Ma con il taglio del contributo da parte del Comune - 7500 euro l'anno, fino ad oggi - il rischio è che la società sia costretta d'ora in poi a far pagare alle famiglie una tariffa per far giocare i bambini. Finora non chiedeva invece neppure un euro. Una situazione inaccettabile per Mazzoni, per il valore educativo e sociale dello sport. Ma la questione più dirimente è quella che ha a che fare con le modalità di affidamento in gestione degli impianti sportivi.  «Serve più chiarezza» dice. «Il campo sportivo comunale di Comeana, su cui gioca da anni il Comeana Bisenzio - ricorda il consigliere comunale - costa al Comune 2.637 euro l'anno per l'energia elettrica, 521 per l'acqua (più di tre volte che a Seano, molto più frequentato), 1.110 per il riscaldamento. Il Comune paga al Comeana Bisenzio anche 15.500 euro l'anno per la manutenzione e la custodia, oltre ad arredi ed attrezzature sportive. Convenzioni simili riguardano i campi sportivi di Seano, La Serra e Poggio alla Malva». Spese «incontrollabili» per Mazzoni. «E alla Virtus, che invece solleva il Comune dall'onere di dover affidarle un impianto in gestione - conclude - l'amministrazione comunale ha deciso di tagliare i contributi».  L'interrogazione sarà discussa in una delle prossime riunioni del consiglio comunale.

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