Proteste
Mondanelli, dubbi sull'ospedale
Sara Camaiora
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Lassessore comunale alla Salute Dante Mondanelli L'assessore alla Salute: «Un "pronto soccorso dolce" a Villa Fiorita»
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PRATO. Un ospedale organizzato per intensità di cura piuttosto che per reparti, mettendo al centro il paziente. E' questo il modello sanitario, esportato dal Nord Europa, su cui si basa il nuovo ospedale di Galciana, in fase di costruzione dallo scorso 24 giugno, come le altre 3 strutture di Lucca, Massa e Pistoia. Ma l'assessore comunale alle Politiche sociali e alla Salute Dante Mondanelli nutre ancora alcuni dubbi sulla sua reale efficacia. «Non ci sono modelli sperimentati d'intensità di cure e che il risultato sia una centralizzazione della persona è tutto da vedere - spiega Mondanelli - Testarlo su quattro città della Toscana, inoltre, potrebbe essere un rischio. E' necessario un modello aderente al territorio e uno scambio ottimale con i professionisti che lavorano dentro le strutture». Obiettivi che, secondo Mondanelli, potrebbero essere realizzati «affidando il controllo della sanità locale alle Società della salute, a cui sostanzialmente passa ciò che si investe nel territorio». L'assessore, oltre a lamentare «nebulosità e poca chiarezza del progetto iniziale», parla anche di una sorta di "latitanza" degli operatori sanitari, «che forse non hanno saputo porre dubbi al momento opportuno». Diffidenza a parte, le risposte territoriali cominciano ad arrivare: «C'è finalmente stato un coinvolgimento dei professionisti per non disperdere le eccellenze della nostra struttura sanitaria». In particolare, sono tre i reparti d'eccellenza che manterranno la loro specificità: il polo oncologico, la reumatologia, che diventeranno centri regionali di riferimento, e l'unità coronarica, «obiettivo dell'anno» dell'assessore Mondanelli. Un segnale positivo, per Mondanelli, è anche il conferimento al dottor Francesco Bellomo, ex dirigente sanitario della Asl4, l'incarico di coordinatore dei quattro nuovi ospedali, grazie a cui si realizzerà presto «un tavolo di condivisione per modulare le novità organizzative del territorio». L'obiettivo resta comunque migliorare la rete assistenziale e dare una soluzione agli aspetti storicamente problematici in ambito ospedaliero, uno di questi, il sovraffollamento del pronto soccorso, per il quale Mondanelli ha una proposta: «Creare un "pronto soccorso dolce" per situazioni di urgenza differibile, dove effettuare esami preliminari all'eventuale ricovero: la sede potrebbe essere Villa Fiorita».
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