Sicurezza
L'Udc tira le orecchie a Silli sul caso-Gheddafi
Maria Lardara
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Enrico Mencattini E intanto Mencattini e Caverni sono al lavoro per dare una differente sepoltura ai musulmani
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PRATO. Detto da un uomo fedele allo scudo crociato degli ex democristiani, il messaggio può suonare come ancora più forte. Il tema "caldo" è quello della fede religiosa sulla scia dell'ultima controversa visita di Gheddafi in Italia, riallacciandosi alla quale l'assessore all'Integrazione Giorgio Silli aveva lanciato ieri una provocazione: promuovere un incontro «per far conoscere il cristianesimo agli amici e amiche musulmane». Ma certi discorsi non sono andati giù a Enrico Mencattini, già segretario provinciale dell'Udc e ora presidente del coordinamento provinciale del nascituro Partito della Nazione voluto da Casini. «Non è mia intenzione fare polemica politica, ma a livello personale non condivido la crociata di Silli per la cristianizzazione dei musulmani di Prato. Deve esserci prima di tutto rispetto dei ruoli e delle rispettive confessioni. Inoltre - fa notare Mencattini - la politica non deve servire a fare proselitismo religioso, senza contare che la fede cristiana non è un qualcosa che s'impara frequentando un corso. Sono sicuro che i primi ad essere offesi da Gheddafi sono i musulmani cui si rivolge l'assessore». Mencattini dice la sua ai margini della conferenza stampa di presentazione del nuovo coordinamento provinciale dell'Udc - Verso il Partito della Nazione. «A Prato - fa notare il leader locale dell'Udc - non possiamo ignorare le richieste per una differente sepoltura nei cimiteri avanzate dalla comunità islamica. Con l'assessore ai Lavori pubblici Caverni (in quota Udc, ndr) abbiamo incontrato alcuni rappresentanti per tentare di trovare una soluzione». E tornando alla proposta di Silli, Mencattini ricorda che dei musulmani «in silenzio dobbiamo rispettarne la fede, se vera, evitando confronti con il nostro Cristianesimo più declamato che vissuto secondo il Vangelo. Cerchiamo di confrontarci con loro su altre cose, e il nostro esempio li convincerà della bontà del Cristianesimo. Aiutiamo la persona senza proclami ed il dialogo interreligioso sarà spontaneo ed efficace».
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