Il Tirreno

Prato

LA MOSTRA

Il Pecci "presenta" una personale di Isgrò a Instanbul

Riccardo Tempestini
L’Ora italiana di Isgrò
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L’Ora italiana di Isgrò

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 PRATO. "C' è e non c'è" è l'insolito titolo della personale di Emilio Isgrò, che verrà inaugurata sabato prossimo alle 18 alla Taksim Sanat Galerisi di Instanbul. La mostra, promossa dall'Università Aydin di Istanbul e dal Comitato per il partneriato euromediterraneo, è stata organizzata dal Centro Pecci, per ripercorre le tappe dell'attività dell'artista siciliano, con la curatela di Marco Bazzini, che sarà presente all'inaugurazione insieme al presidente del museo Valdemaro Beccaglia e ad una decina di soci del museo. Dopo la retrospettiva allestita nel 2008 al Pecci, presso la Taksim sono presentate opere e installazioni storiche fino alla produzione più recente realizzata appositamente per lo spazio. Tra le opere storiche, oltre alle prime cancellature sui libri, sono presenti molti volumi dell'Enciclopedia Treccani (1970); Biografia di uno scarafaggio (1980); L'Ora italiana (1986): Weltanschauung (2007) in collezione al Pecci. Tra i lavori realizzati per l'occasione spicca la grande tela "Il sorriso di Atatürk" e il nucleo di 14 codici ottomani cancellati, opere che rendono omaggio al padre della Repubblica turca. La mostra ha come immagine-guida una grande carta della Turchia dove sono cancellati tutti i toponimi esclusa Istanbul, un modo diverso per fermare l'immagine di questa sempre più importante città. In occasione della mostra sarà edito un catalogo con testi di Bonito Oliva e Bazzini.

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