Attenzione
Dal Brasile all'istituto Marconi
Mi.Mo.
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Il professor Emilio Sisi Il professor Sisi arriva a Prato: c'era già stato da insegnante
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PRATO. Il professor Emilio Sisi è il nuovo preside di ruolo dell'Ipsia Marconi. Ha assunto l'incarico ieri. Al suo attivo una lunga carriera di insegnamento a livello internazionale divisa tra il Brasile, la Francia e la Svizzera. Nel 2007 ha vinto il concorso per dirigenti. Questa al Marconi è la sua prima presidenza. Lei vive a Firenze, ma è originario di Arezzo. Ha già lavorato a Prato in passato? «Ho insegnato lettere a Prato fino al 1995, prima al Dagomari e poi al Keynes. Poi sono stato qualche anno a Firenze prima di partire per l'estero». E'stato anche fuori dall'Europa? «Ho lavorato in una scuola italo-brasiliana in Brasile, poi sono stato quattro anni al liceo internazionale di Parigi e nel 2008 mi sono trasferito al Voltaire di Ginevra, un altro liceo internazionale francese al confine con la Svizzera». Come è arrivato l'incarico di dirigente e il rimpatrio? «Nel 2007 ho vinto il concorso per i presidi, sono rimasto all'estero per tre anni, volevo che mia figlia imparasse bene altre lingue, poi quest'anno mi si è presentata la possibilità di dirigere il Marconi e ho accettato volentieri». Dopo undici anni all'estero, a contatto con sistemi scolastici diversi, come è stato l'impatto con il Marconi? «E' un po' presto per dare giudizi, ma nonostante questa scuola in passato non abbia goduto di buona fama, posso dire di aver trovato un istituto in ottimo stato: personale efficiente, laboratori funzionanti e un discreto livello di preparazione generale. Ho buone speranze per il Marconi, grazie alla riforma i professionali non saranno più scuole di serie b». Si sente pronto a fare il dirigente? «Direi di sì. Insegnare all'estero mi ha portato a confrontarmi spesso con funzioni dirigenziali. Tutti i presidi sono stati insegnanti. Sono contento di fare quest'esperienza a Prato e soprattutto al Marconi».
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