Il Tirreno

Prato

Il direttore Cravedi risponde alla Frates su ciò che andrà nel nuovo ospedale

«Al piano terra i servizi di emergenza»

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 PRATO. L'Asl risponde alla Frates in merito alle informazioni sul centro trasfusionale. Il direttore Bruno Cravedi fa sapere che alla fine del mese di luglio scorso, aveva inviato una nota di risposta al Consiglio provinciale Frates di Prato. Cravedi nella nota sottolineava che «in sede ospedaliera saranno collocate le funzioni tipiche di un presidio che deve offrire prestazioni di alta specializzazione, per pazienti acuti o riacutizzati». In particolare, nella nota si precisava: «Nel nuovo ospedale sono previsti spazi dedicati all'Unità operativa Immunoematologia e Centro Trasfusionale collocati al piano terra in posizione baricentrica e funzionale ai servizi del Dipartimento Emergenza urgenza e collegato con idonei percorsi sia con le degenze che con le sale operatorie. Le attività ambulatoriali (terapia trasfusionale, plasmaferesi terapeutica e produttiva, predeposito di sangue autologo) che necessitano di spazi dedicati in ambiente protetto, le attività di lavorazione e produzione degli emocomponenti saranno collocate negli spazi previsti al piano terra del nuovo ospedale».  «Per quanto riguarda le attività di donazione - scriveva Cravedi - saranno prevalentemente da mantenersi in sede territoriale in spazi e con modalità che l'Azienda definirà».

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